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del 1825. E un esempio più recente l’ha offerte)
1’ Italia, con la conversione della rendita avvenuta
nel 1906, che ha spinto i capitalist! ad impie-
gare i loro capital! in valor! industriad a reddito
più alto, che ha reso più intenso 1’aumento di
prezzo di mol ci titoli pubblici già favoriti dalla
speculazione e che può dirsi dunque una delle
cause della cris! di borsa scoppiata nel 1907, i
cui effetti si sono ripercossi sinistramente negli
anni successivi sulla maggior parte delle industrie
italiano. Viceversa le distruzioni di ricchezza
cagionate da guerre, e l’assorbimento del capitale
disponibile, per mezzo di prestiti pubblici, elimi-
nano gli eftetti malefici delle soverchie accumu-
lazioni, che s’ impiegherebbero di necessita in
imprese rischiose, destínate a prossima rovina, e
inipediscono o ritardano le cris! industriad, come
è accaduto alia Francia, la quale, pei disastri
del 1870-71 e per il pagamento dei cinque mi-
liardi alia Germania, è stata risparmiata dalla
tremenda crisi dei 1873, che pure ha colpito
indistintamente tutti i paesi civil! del vecchio e
del nuovo mondo.