( 44 ) Imperio. Et se forse estanno in possessione del contrario, non è possessione legittima, ma abusione (*)- Scrissi anchora a Musy mio secretario, che facesse intendere av. M. come il Duca di Piacenza si era anch’ egli mostrato molto pronto in questa occa- sione, dicendo che non comportarebbe gente straniera passare per lo Stato suo contra il seruitio di V. M.; et hauendo spediti commissari per tutto a detentione de schiaui et forzati dalle galere fuggiti ; et hora mi fa intendere per lettere di un gentil huomo inuiato da me a stargli appresso in questo tempo, che volendo seruirme di due o tre mila fanti de suoi, potrò farlo liberamente, soggiungendo che il non essersi offerto nel passato, è stato per non essersi trouato libero nello Stato, et cose simili tutte degne di gratitudine. Perchè supplico similmente V. M., che facendolo ringratiare , lo faccia più deuoto et renda più pronto ogni hora (2). DOCUMENTO XXxIV. Nuovi ragguagli del Figueroa al Principe D. Filippo circa i provvedimenti riguardanti Genova, e il disegno del Gonzaga di por sequestro ai beni dei Fieschi. 1547, 10 gennaio ( Estado, Leg. 1379, fol. 265 ) Muy alto y muy poderoso Sefior. Alos vii del presente escribi a Y. A, y respondi a las cartas de 46 y17 del passado, que recibi con el correo que paso en Alemaiia , y auise de la salud de S. M., y enbie el sumario de las Nueuas que se tenian de su feli- cisimo extato. Tan bien di auiso del caso subcedido en esta ciudad, Yy como (*) Al margine è questa postilla: « Paresce que todo es una misma razon, 7 que passa el cabo pues todo deue ser confiscado », (*) La lettera è scritia da Alessandria.