r ’ 69 DOCUMENTO XLIII Avviso dell’agente segreto di Spagna in Piemonte, al Gonzaga, del quale si tratta nel Documento precedente. A547 . . . gennaio ‘Estado, Leg. 1194, fol. 4) Non posso mancare, dipoi di hauer fatto uno fallo, di mamifestarlo, per aon sommettere due errori. Però Y. E. sappia che sono quindici giorni, o circa, che io fui auuertito dal mio homo come si douesse guardare da uno trac- ‘ato qual si faceua in Genoua ; et io, estimando tale cosa fora di ogni sospetto, non presunsi darne notizia aleuna a V. E., dubitando che Ella estimasse tale 0Sa essere Uno sogno; anzi io li scrissi che mi merauigliaua che douesse scriuere simile auuiso, et così poco verosimile et discosto tanto da ragione. Et se bene al presente scriuerlo non poria fructo aleuno, però ne ho voluto dare iuuiso a V. E., perchè resti ancor più confermato che questo era iractato di ‘nimici praticato da lunga mano. DOCUMENTO XLIV. Altra lettera del Gonzaga, per avvertire Cesare come il Fainese abbia pate le terre dei Fieschi poste nel suo Ducato. 1547, 49 gennaio (Estado, Leg. 1194, fol. 315) Il duca di Piacenza ha mandato a farmi intendere che due delle terre che rano del conte di Fiesco, cioè il Borgo di Valle di Taro ct un’ altra che dice on esser di molta importantia (*), sono sotto la sua giurisditione di Parma; *L che per questo egli ne ha preso il possesso; et mi prega a non volere mandare in quelle a nome di V. M., poichè sono cose sue. Ho risposto che 0 non nosso lasciar di mandare in ogni-loco che sia compreso nei hani di ') Calistano , di cui si parla anche nei Documenti XXXVII e L.