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        <title>La Situazione economica dell'Albania</title>
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        CAMERA DI COMMERCIO INTERNAZIONALE
RAGGRUPPAMENTO ECONOMICO DELL'ALBANIA

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LA SITUAZIONE ECONOMICA

DELL'ALBANIA

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QUINTO CONGRESSO INTERNAZIONALE
AMSTERDAM, 8-13 LUGLIO 1929

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        CAMERA DI COMMERCIO INTERNAZIONALE
RAGGRUPPAMENTO ECONOMICO DELL'ALBANIA

LA SITUAZIONE ECONOMICA

DELL'ALBANIA

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QUINTO CONGRESSO INTERNAZIONALE
AMSTERDAM, 8-13 LUGLIO 1929
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        Hani ctsnne
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        <pb n="4" />
        CENNI GENERALI

È solo da pochi anni che son venute a cristallizzarsi in Albania
le basi preliminarmente necessarie ad ogni attività costruttiva.
Ricca di tradizioni secolari, la Nazione Albanese ha avuto fin
dal 1914 il formale riconoscimento della propria indipendenza. Ma di
fatto essa ha definitivamente avviato un reale e forte assestamento
statale solo alla fine del 1924, allorquando Amet Zogu riprendeva il
Governo del Paese, rimanendovi dominatore e propulsore di ogni attività.
 È da allora che le vicende del consolidamento politico ed economico
 dell’Albania si impersonano nella figura dell’eminente uomo
di Stato. La di lui proclamazione a Re degli Albanesi, col nome di Zog I,
ha segnato nel settembre 1928, la solenne consacrazione dell’assestamento
 politico del Paese.
Formidabili apparivano i molteplici problemi che il nuovo Stato
aveva da affrontare. In ogni campo vi era da creare rapidamente tutto
quanto in altri Paesi si era gradualmente realizzato con opere di decenni
o di secoli. Nel campo politico vi era da affrontare il problema del consolidamento
 all’interno e dell’autonomia di fronte all’estero. Ma non
        <pb n="5" />
        bastava. Vi era tutta una legislazione da creare, nei rapporti di diritto
pubblico e privato. I principali organi amministrativi ed esecutivi
dello Stato erano da costituire o da consolidare, come pure l’istruzione
e la sanità pubblica, l’ordinamento della giustizia e dei culti, le circoscrizioni
 regionali e comunali.
Ancor più formidabili apparivano i problemi di carattere economico.
 Le devastazioni di lunghi anni di guerre e conflitti incessanti

5. M. Zog I, Re degli Albanes
‘da un bronzo di Romagnoli

avevano profondamente impoverito il popolo albanese, al quale i cinque
 secoli di regime turco non avevano invero aperte le vie della prosperità.
 L’agricoltura e la pastorizia, uniche fonti di ricchezza, davano
appena lo stretto necessario ai più rudimentali. bisogni della popolazione.
 I traffici all’interno resi quasi nulli dalla mancanza di adatte vie
di comunicazione. Precari ed instabili i traffici con l’estero, per mancanza
 di porti e di adeguata attrezzatura tecnica ed economica. Di
        <pb n="6" />
        risparmio e di formazione di capitali non era da parlare. E sopratutto
là mancanza di una moneta nazionale e di un qualsiasi organismo’ di
-redito rendeva sterile ogni sforzo di avviamento di nuove iniziative.
Con saggia opera realizzatrice il nuovo Stato ha decisamente
affrontato i principali e più assillanti problemi, avvalendosi di una
larga collaborazione dell’Italia, collaborazione che può ben dirsi secolore
 o tradizionale.

All’ordine interno, alla stabilità politica e sociale, alla pace con
estero si sono accompagnati una sempre più forte organizzazione

lMirana, vista dall’aeroplano

dello Stato, un sempre migliore funzionamento dei servizi ammini.
strativi e civili, il perfezionamento degli istituti giuridici e dell’amministrazione
 della giustizia. Sono stati già emanati e si stanno predisponendo
 nuovi codici e leggi essenziali. La guarantigia della proprietà
 e la disciplinata salvaguardia dei rapporti contrattuali hanno
        <pb n="7" />
        aperto un periodo di operosità da parte dei privati. Società ed Imprese
sì formano. L’edilizia progredisce. La costruzione di strade e ponti,
instaurando nuove possibilità e regolarità di comunicazioni, riesce
di stimolo alla produzione in zone finora precluse agli scambi. La moneta
 stabile e nazionalmente unitaria facilita anch’essa le transazioni
e assicura, con una moderna organizzazione bancaria, il necessario
fondamento per il risparmio e per nuove iniziative economiche e
finanziarie.
Questo si è compiuto. È parecchio se ci si rifà alle condizioni esi.

stenti quattro anni or sono.
Ma la complessività e vastità dei problemi da affrontare era tale
da non poter consentire, sia pur con sforzo sovrumano, acquisizioni
e realizzazioni appariscenti in ogni campo. L’opera compiuta è come
un ponte gettato verso l’avvenire. È sopratutto la creazione delle
premesse indispensabili ‘perchè l'Albania possa colmare l’enorme distacco
 che finora l’ha separata dal livello di progresso degli altri Paesi.
In tal senso l’Albania sta procedendo con moto molto più accelerato
di quanto. generalmente si creda.
        <pb n="8" />
        LE FINANZE E LE OPERE PUBBLICITE

Il problema essenziale che, nel campo finanziario, il nuovo Stato
doveva affrontare non era agevole. Da una parte era indispensabile
poter immediatamente disporre di mezzi ingenti per assolvere inderovabili
 compiti pertinenti allo Stato, fra i quali in prima linea la co-Ponte

 di Alessio sul fiume Drin - Stato dei lavori al 31 maggio 1929.

struzione delle opere di pubblica utilità, necessarie sopratutto ad
assicurare la regolarità dei traffici all’interno e con l’estero. D’altra
parte occorreva in pari tempo dare un assetto stabile al bilancio dello

Stato ed evitare un aggravio tributario, aggravio che difficilmente
        <pb n="9" />
        avrebbe potuto essere sopportato dalle scarse risorse dei contribuenti
e che avrebbe comunque soffocato ogni slancio di ricostruzione eco-Nomica.


La soluzione di un problema così vitale per l’assestamento dello
Stato veniva felicemente realizzata con la collaborazione del- Gruppo

’onte di Giole - Lavori, maggio 1929
(Impresa F.lli Ravazzi, Milano).

Finanziario Italiano, il quale, attraverso la Società per lo Sviluppo
Eeondmieo dell’Albania, «Svea », accordava al Governo Albanese,
nel 1925, un «Prestito per i Lavori Pubblici d'Albania » per un am:
montare netto di franchi oro 50 milioni. Il ricavo del Prestito, convertito
 in lire italiane, veniva. poi ad accresciersi ad oltre 60 milioni
di franchi oro, in relazione alla fortunata congiuntura della rivalutazione
 della lira. Per: contro, in seguito alla garanzia concessa dal
R. Governo Italiano per il servizio del Prestito, il Gruppo Finanziario
Italiano veniva posto in grado di accordare all’Albania una luriga dilazione

 nelle scadenze dei pagamenti per interessi ed ammortamenti.
        <pb n="10" />
        Durazzo — Stato di avanzamento dei lavori del porto - Veduta d’insieme
{Impresa Mazorana, Trieste).

Il primo piroscafo (Lussino della Società Puglia)
ttraccato al nuovo pontile di Durazzo il 19. marzo 1929.
        <pb n="11" />
        UU

Eliminato così ogni onere straordinario per le ingenti occorrenze
della ricostruzione economica, le Finanze Albanesi han potuto procedere
 ad una metodica riorganizzazione dei sistemi amministrativi e

Strada Scutari-Puca-Ponte di Veziri — 1° tratto in costruzione
(Impresa Nush Topalli, Scutari)

tributari, senza aggravio per i contribuenti. Basta rilevare che dal
1921 al 1927 il bilancio dello Stato, considerato nel suo ordine di grandezza,
 non ha segnato alcuna tendenza ad aumenti.

BILANCIO DELLO STATO.

\nno finanziario
1921-22 ..
1922-23 ..
[1923-24 ...
1924-25 ...
1925-26 ....
1926-27 .

Entrato Uscite
(in migliaia di franchi albanesi)

18.309
17.081
21.664
17.374
19.316
23.375

21.471
28.055
21.664
24.109
23.322
23.151
        <pb n="12" />
        L’immediata disponibilità dell’intero ricavo del Prestito per i
Lavori Pubblici ha intanto consentito al Governo Albanese di affrontare
 la simultanea costruzione di opere ingenti. In prima linea il porto
di Durazzo i cui lavori, affidati all’Impresa Triestina Ing. Mazorana
e C., procedono con ritmo alacre. In data 19 marzo 1929, per la prima
volta un piroscafo di media portata (il Lussino della Società « Puglia »)
poteva finalmente attraccare ad uno dei pontili: del nuovo porto.
L’importanza complessiva. dei lavori in corso di costruzione può
in parte dedursi dalla cartina annessa. La creazione di nuove strade
consente di allacciare a centri di vita alcune regioni Anera pressocchè

irginatura del fiume Chiri — Lavori in muratura.
(Impresa Sacco, Tirana).

impraticabili. Le comunicazioni fra la capitale ed il porto di Durazzo

vengono integrate da apposita ferrovia. Una numerosa serie di ponti
di notevole importanza (oltre a circa mille. ponti minori) vengono co-
        <pb n="13" />
        struiti sulle strade preesistenti, la cui efficienza in molti mesi dell’anno
era pressocchè nulla per l’impossibilità di superare i corsi d’acqua che
le interrompevano.

Alcuni lavori di arginatura di fiumi e la costruzione di vari edifici
completano il quadro dei lavori pubblici, il cui ammontare complessivo
 al 31 maggio 1929 aveva già superato l’impiego di trenta milioni
 di franchi oro così ripartiti :

OPERE IN CORSO DI COSTRUZIONE AL 31 MAGGIO 1929.

Ammonture
‘migliaia di franchi oro)

Porto di Durazzo....
Strade .... sia
Ponti .....cisaia aaa
Arginature
Ferrovia Durazzo-Tirana .
Gdifici ...
“tudi

Totale

8.530
3.991
0.581
180
2.360
4.647
638

30.927

[L TRANSITO SUL MATTI NEL 1926.

Wonsignor Miedia, Arcivescovo di Scutari attraversa il fiume.
        <pb n="14" />
        La collaborazione, affermatasi nel campo finanziario, nonchè nel
campo dell’esecuzione delle opere fra l’Italia ed Albania richiama l’analoga
 collaborazione instauratasi fra gli albanesi condotti da Scanderbeg
 e la Repubblica veneta. Allora, come oggi, la collaborazione dei
due popoli venne concretata in pubbliche opere. E a fianco delle opere
di nuova costruzione si ergono ancora in Albania i ponti veneti che per
secoli hanno resistito ad ogni devastazione.
Non solo ad opere di immediata utilità, ma anche ad opere di
coltura si è provveduto in Albania, nel ricostruire le remote vestige
di civiltà secolari. Le tenaci ed appassionate ricerche della Missione
Archeologica Italiana del Prof. Ugolini, han posto in luce resti di antica
 bellezza e notevole documentazione scientifica.

{[L TRANSITO SUL MATTI NEL 1927.

Il nuovo ponte &amp;lt; Zoeu » costruito dall'impresa Mazorana e C. di ‘Trieste.
        <pb n="15" />
        Butrinto — Il grande Battistero con 16 colonne di granito
e pavimento a mosaico policromo.
(Scavi della Missione Archeologica Italiana).

“Butrinto — Gruppo di Statue.
Scavi della Missione Archeologica Italiana).
        <pb n="16" />
        L'AGRICOLTURA

La terra non è facile a rendersi propizia a chi per lungo tempo la

trascuri. E non esiste forse alcuna regione ove la terra sia stata per
secoli tanto trascurata quanto in Albania.
Un acuto osservatore, alcuni anni or sono, riassumeva la visione
del territorio albanese nel seguente quadro : « L’Albania è una terra

Tivi veneti a Drimados

«ove molto vi è da riparare. All’infuori di alcune regioni ove grandeg-&amp;lt;
 giano gli uliveti piantati dai veneziani, il territorio albanese è carat-«
 terizzato dalla lotta fra la montagna impervia e rocciosa e la pianura
        <pb n="17" />
        * soggiacente. La montagna investe la pianura con le sue acque. E
«quella che dovrebbe essere la ricchezza del Paese, l’abbondanza idrica,
«è divenuta strumento di desolazione. I fiumi, non regolati, a regime
«anarchico, trasportando per secoli materiali dalla montagna, hanno
&amp;lt;ingorgato il loro corso, si sono aperti nuovi letti, nuovamente ingor-«gati
 a loro volta, ed hanno finito col livellare il naturale declivio della
‘pianura la quale, da felice ed ubertosa anticamente, è divenuta oggi
‘una stagnante palude che va da Seutari a Valona». -
Siffatte inpressioni, non risultano purtroppo pessimiste. In mancanza
 di completi severtonienti statistici, si può, sulla base di stime
approssimative, stabilire che nel 1927 la ripartizione del territorio
era la seguente :

Culture continuativo ..

Terre incolte produttive . ;

Superficio
n migliaia
di ettari

Culture varie..... 465,7
Giardini e vigneti. 12,5

Prati e pascoli ... 1.761,1
| Foreste. ......... 500,

Percentuale

del
Lotale

178,2 14.94

2.261,1 70.66

l'erre improduttive ..

Totale complessivo

460,7 14,40
3.200. 3.200. 100,-460,7



Un settimo del territorio risultava allora assolutamente improduttivo,
 sommerso, almeno in gran parte dell’anno da acque stagnanti.
Di pari estensione erano i terreni ove si esercitava una coltivazione
continuativa, mentre la maggior parte del territorio era esclusivamente
sfruttata a pascoli ed era coperta da foreste di non facile valorizzazione.
 In contrasto a. quanto avviene negli altri Paesi, la popolazione

anzichè spandersi nelle pianure. o ritrarre dalla continuativa coltiva-
        <pb n="18" />
        zione di esse i mezzi di vita, si aggrappava invece nelle zone più elevate
 dedicandosi alla pastorizia che è venuta ad essere la principale
fonte economica della nazione, sopratutto per gli scambi con l’estero.
Tale quadro della situazione riferita a pochi anni or sono dà la
sensazione dell’immane sforzo che il nuovo Stato ha dovuto e dovrà

Seuola di agricoltura a Lushnja
{da : Selenica, Shqipria mà 1927)

affrontare nel campo agrario. E già parecchio si è compiuto e si va
compiendo.

Scuole agricole e campi sperimentali sono stati gradualmente istituiti
 in vari centri quali Tirana, Lushnja, Barbalushi, nello Secutarino,
ed in altri posti ancora. Sono stati chiamati esperti quali organizzatori
per le culture agrarie e per l’allevamento del bestiame. E sono stati
emanati provvedimenti per facilitare agli agricoltori l’acquisto e l’impiego
 di macchinari ed attrezzi agricoli moderni.
Questi provvedimenti, e sopratutto la guarentigia della proprietà
è la disciplinata salvaguardia dei rapporti contrattuali, nonchè la
        <pb n="19" />
        creazione di nuove arterie per i traffici, hanno dato un diffuso stimolo
ad una maggiore produttività. Rinvigorita la cultura del tabacco.
Migliorato l’allevamento del bestiame e la valorizzazione dei suoi
prodotti. Fra l’altro è stato anche felicemente realizzato qualche esempio
 di collaborazione agricola italo-albanese. Notevole per la larghezza

{n campo di tabacco presso Elbassan.

dei mezzi impiegati con tecnica progredita, l’Azienda dell’Ente Industrie
 Agrarie Albania (Ejaa), che ha posto a culture continuative estesi
poderi, con le migliori prospettive di alto rendimento.
I programmi realizzati si riflettono nelle esportazioni di prodotti
alimentari e di materie prime di provenienza agricola, le quali nel 1928
han rispettivamente segnato, rispetto al 1927, un aumento del 25,5 %,
dovuto sopratutto ai prodotti del bestiame. Ma ancora si è lontani dal
l’aver raggiunto un livello di produttività agraria rispondente alle
possibilità del territorio. Ancora troppo precarie risultano le principali
produzioni, quali quelle del granone e del frumento. E ancora in annate
        <pb n="20" />
        di avversità atmosferiche, come le due ultime, il raccolto risulta insufficiente
 ai bisogni del Paese, costretto ad importare dall’estero forti
partite di cereali, che vengono a
pesare sulla bilancia commerciale
del Paese.
È per questo che oggi sì manifesta
 vigile l’interessamento del
Governo in favore dell’agricoltura,
interessamento che ha culminato
in alcuni progetti di « riforma
agraria », che sono futtora in
istudio. È certo che opportune

ciforme legislative possono giovare. Non viene però disconosciuta le
necessità di integrare le riforme del regime agrario, con azione diretta.

Jna casa per agricoltori nelle torre messe a cultura
jall’Ente Industrie Agrarie Albania (Eiaa), presso Sciac

mente rivolta ad un aumento della produzione, nel qual campo
potrebbe essere preziosa quella collaborazione di capitali e di espe-
        <pb n="21" />
        cienze tecniche, che ha già dato così promettenti successi in altr
scampi.

Più ampie possibilità di rinvigorimento dell’agricoltura potrebbero
 dischiudersi qualora potessero esser realizzate vaste opere di
bonifica delle paludi e di regolamento dei fiumi. Tali opere richiedono
 però un impiego di capitali assai ingenti, impiego che potrebbe
realizzarsi solo in quanto vengano in molti punti rivedute le condizioni
 giuridiche sul regime della proprietà fondiaria e su.altri aspetti
dei rapporti di diritto pubbli e privato.
        <pb n="22" />
        LE INDUSTRIE

Diffuse speranze di immediate realizzazioni sono state da tempo
outrite sulle industrie estrattive sopratutto nel campo dei petroli,
ove forti organismi, quali l’Anglo Persian e l’Azienda Italiana Petroli

Pozzi petroliferi a Selevez.

Albania e la Società Italiana delle Miniere di Selenizza hanno effettuato

 con larghi mezzi, sistematiche ricerche e profonde trivellazioni.

Ma, purtroppo, finora le realizzazioni concrete non hanno corrisposto
        <pb n="23" />
        alle aspettative, senza che ciò escluda si possan raggiungere in seguito
risultati più efficienti che valgano a rinumerare gli sforzi compiuti.
Comunque uh sicuro accertamento delle risorse minerarie è già
di per sè stesso. vantaggioso, sia pure quale orientamento sulle
possibilità produttive del
Paese. |

In tal senso sono anche

degne di rilievo le ricerche
proseguite, con collaborazione
 italiana, per. sondare
alcuni giacimenti cupriferi
nella regione di Puca.
Nel campo estrattivo,
quali positive realizzazioni,
permangono soltanto Plattività
 della Società Italiana
delle Miniere di Selenizza,
per l’estrazione del bitume.
Notevole poi l’attività delle
saline a Valona, già gestite
dallo Stato e date poi in
esercizio ad apposita Società albanese (Sita di Tirana). Lo sviluppo
delle. opere pubbliche e dell’edilizia ha dato uno stimolo all’industria
 per i materiali da costruzione. In questo campo l’Impresa Staccioli,
 di Pescara, ha creato a Tirana una fabbrica per la produzione
dei laterizi, che prima venivano importati dall’estero, mentre ad
opera della Scac di Trento è sorta, pure in Tirana, l’impresa Scaia,
dedita all’industria di mattonelle e lavori vari in cemento.

\iniere di rame a Puca - Galleria di S. Barbara.
        <pb n="24" />
        Le saline Valona

Una parte dei Cantieri della fabbrica di laterizi a Tirana
(Impresa Staccioli).
        <pb n="25" />
        In campo affino è stata promossa a Scutari una fabbrica
per la produzione del cemento. L’impianto è ancora in via di
installazione.

Largo sviluppo, con moderni sistemi tecnici di produzione, ha
conseguito l’industria delle sigarette, nel qual campo è in preminente

ua fabbrica di sigarette &amp;lt; Stamles » a Durazzo

posizione la Società ‘Albanese Stamles, con impianti a Durazzo ed a
Scutari. Essa occupa oltre 200 operai.
Prospettive di largo consolidamento presentano alcuni impianti
rivolti alla lavorazione di materie prime locali, con carattere di industrie
agrarie, quali quelle per gli olii di oliva e per i formaggi e le conce
delle pelli. Si diffondono impianti per la molitura. Congiunture di
prosperità hanno avuto altre industrie che fanno assegnamento su
elevati dazi protettivi, quali quella degli alcool.
In campo affino è stata di recente iniziata con capitali raccolti
 sul mercato di Londra la costruzione di una fabbrica di birra
in Seutari.
        <pb n="26" />
        Pabbrica di cemento a Scutari - Installazione degli impianti.

Mulino elottrico a Coriza.
        <pb n="27" />
        st»

Nel campo elettrico si son realizzati vari impianti termoelettrici,
gestiti da aziende pubbliche e private, a Durazzo, Tirana, Coriza,
Berat., Fieri e Santi Quaranta.

Tn complesso molteplici iniziative si notano anche nel campo industriale.
 Ma da un punto di vista generale le industrie esistenti non posa

 bbrica di aleoo] « Merkur » a Drenova.

sono.apportare un contributo economico comparabile al gettito dell’agricoltura,
 sia per la scarsa mano d’opera che possono rinumerare,
sia per l’entità non rilevante della loro produzione complessiva.
        <pb n="28" />
        [LL COMMERCIO ESTERO

Le statistiche doganali sul commercio estero, prese nel loro complesso,

 denotano una tendenza all’aumento. singolarmente marcato
nell’anno 1928.

Anno
19021 sine rs aa
022 mi dd
1923 .... e
LO24 snee s mne
1020 ansa zo ma
1926 ..... .
1027 sr usao rea
[928 ...

Importaz. Esportaz.
Migliaia di franchi albanesi)

Sbilancio
in cifre in percent.
assolnte delle importaz.
2.190 16.046 38.
2.961 9.139 75.5
8.138 ‘5.280 65.2
12.379 8.11. 39.6
17.123 4.676 21.4
11.964 12.901 51.9
11.107 13.575 55.
14,886 16.271 52.2

18.236
12.100
23.418
20.490
21.799
24.865
24.682
21,157

In linea costante si è accresciuto, a partire dal 1926, lo sbilancio
delle esportazioni rispetto alle importazioni, sbilancio che nel 1928
figura di circa 16 milioni di franchi, pari a circa il 52 % delle importazioni.
 Siffatto sbilancio, per quanto relativamente ingente, è da presumere
 trovi sufficienti partite di compenso, sia nelle rimesse degli
emigrati, sia nell’afflusso di capitali dall’estero fra i quali di particolare
entità gli utilizzi del Prestito per i Lavori Pubblici.
In vari prospetti e nel grafico annessi sono esposti elementi det-:agliati
 per un’analisi del commercio estero, sotto vari aspetti. Quanto
alla ripartizione fra i vari paesi si rileva che l’Albania trae in maggior
parte dall’Italia i prodotti necessari al suo fabbisogno e che all’Italia
avvia precipuamente l’eccedenza dei suoi prodotti.
        <pb n="29" />
        VI.

CREDITO E MONETA

Nel campo del credito. e della moneta l’Albania ha realizzato la

creazione di un saldo istituto di emissione e di una buona moneta,
che si è sempre mantenuta entro i punti d’oro. frequentemente fa-La

 Banea Nazionale d'Albania - Filiale di PDura1770.

cendo premio sulle altre monete auree. E ciò mentre tutti gli altri maggiori
 Stati della Penisola balcanica presentavano condizioni valutarie
ancora lungi dall’essere consolidate.
La Banca Nazionale d’Albania, promossa dallo stesso Gruppo
Finanziario Italiano che ha dato corso al Prestito per i Lavori Pubblici
dell’Albania, si è trovata ad iniziare la sua opera allorquando non esi-Ssteva
 nel Paese alcuna banca privata. E pertanto essa ha dovuto in
        <pb n="30" />
        uno stesso tempo svolgere azione di istituto di emissione e di istituto
di credito ordinario, entrando in diretto ed immediato contatto con la
vita commerciale del Paese nell’intento di favorirne le esigenze.
È così, come appare dal grafico annesso, la Banca ha proceduto ad
una graduale diffusione del credito, introducendo, con opera lenta,
ma metodica, i sistemi in vigore negli altri Paesi, fin’allora inusitati

{a Banca Nazionale d'Albania - Filiale di Valona.

in Albania. Con gradualità si è in pari tempo avviata la formazione del
risparmio. Le cifre di per sè stesse non sono ingenti. ma nel loro andamento
 assai significative.
Nello sviluppare metodicamente la sua azione, nell’estendere grado
a grado la rete delle sue Filiali la Banca ha contemperato ed armonizzato
 i molteplici compiti ad essa affidati con la finalità preminente di
una circolazione su diretta base aurea, che non si è piegata neppure
nei momenti di tensione politica.
È con tale realizzazione che viene assicurato all’Albania il fondamento
 indispensabile ad ogni sviluppo.
        <pb n="31" />
        ALLEGATI
        <pb n="32" />
        — 39

IMPORTAZIONE ED ESPORTAZIONE DEI PRINCIPALI
GENERI ALIMENTARI E ANIMALI VIVI
(in migliaia di franchi albanesi)

=
E
2
5
è
e
e

7

1

N]
eco
E o
s'e o
285
= =
55
Wiz "a
w

MERCI

23] Uova ...... e
25) Pesci ... Par poser
so] Grano .. di au
32] Granoturco ..... ...
33, Orzo, avena, segala ...
34) Riso ass ssaa a dad dia la
35) Fagiuoli. ...... 0...
sl Farine ........ 1.1
Agrumi... .. il
56-62) Altre frutta...........

201 Formaggio ...

63] Olive fresche e salate
72 Cafè smise nissan
8g! Zucchero aaa
gl Birra... .., va
99-107| Liquori e Vini .......
116 Olio di oliva .........
1-4) Animali equini .......
bovini .......
ovini e caprini

Altri animali vivi .....

Totale .....

IMPORTAZIONI

ESPORTAZIONI

10296

1927

19298 (*) | 1926 | 1997 1998 (*

3.8!

10.5

92.

2.547. 2.291.4| 2.500.

E

1122] LAWI— 1519;

18.1]

68.4) 86.- '

340.3) 205.7 416.

1.1 11
0.9 0.7 2.901.
0.5) oa) gi

455.4 9.2)
384.2) 804.8!
547 158.4) 185.-297.21

 1.010.5| 1.067

1.1] 1.7] 3.
04.4) 144 5) AI16.-101.6

 71.8) 168.

29.6)
57.7) DR 116.
|
PP

374.6) 56.3| 142.
21.9) 186.1 27.
80 818.

0.2

1.297.2] 1.220. 1.094.

2.063.7| 2.281.3| 2.202.
222.5] 259.9) 128.
104.9) 160.6) 179.

ur.e!

29 4|

4.2|  1685.3| 1.084.
201.7) 236.6 222.-580.8)
 248.- 159.-1850)
 a00 a] 1 039.

Ao

15

L

e

0 7

17)

26 -_

4.774.) 5.324.2| 8.549.

7.884.9| 6.244.6| 8.368.-/*)

 Dati provvisori.
        <pb n="33" />
        IMPORTAZIONE ED ESPORTAZIONE DELLE PRINCIPALI
MATERIE PRIME E SEMILAVORATE
(in migliaia di franchi albanesi)

A
=
©
e
D
©

VITI

cr

RI
E
LE a
2
=
==“n.

O

MERC

113-118) Tabacchi .....

124] Pelli di ovini, caprini,

ovini ...

Pelli di lusso .........
134) Cera siii

IMPORTAZIONI | ESPORTAZIONI

1996

1927 | 1998 #0 | 1626

19927 | 1928 (*

8.6!

241.6/ 272.-| 165.1

18

147.7! 76.2

958.1| 1.591.9! 2.760.

DR

170.8! 194.3] 298.

215.-| 2.5) 311.

Altre materie grezze di

prov. animale ......

XII

149) Legna da ardere .....

50!)

Legname da lavorazione

Altre legna e oggetti di
.egno... cs.
160] Giunchi .........
234! Lane grezze ... .
283] Carbone.........
292| Cemento ...... 1.

XVI

XX

XxX XT

XXXI! 453-55| Idrocarburi solidi .....

’

2.6

66.3!

31.8! 51.

347.5

915.6 413.

511.2 651.9

7383.-|

2029 5| 939.4!

282.8

i
1.7;

3.7

1.7

1.9) 124] 150.

po
e”

668.

697.1| 1.003.3

29.2) 62.8l

81.

502.9)

730.8 718.

296.7) 312.2] 629.

6.8!

69;

N _,

530.

799 _|

385.

1.267.3| 1.429.-1.825.2)

 3.763.8! 4.660.

6.257.7

*) Dati provvisori.
        <pb n="34" />
        [IMPORTAZIONE DEI PRINCIPALI
PRODOTTI FINITI
(in migliaia di franchi alLbanesi)

L'atezorie

X-XIII



XIV

XV

XVI

XVII

XVIII

XX

XXI

XXIII |!

xxIV |!

XXVIII !

XXX

XXXI

Numero
della tariffa
albanese

T

di

137-148

Pelli conciate e lavorate ..

179

Carta da sigarette .......

204-222

Cotone e tessuti di cotone .. ....

234-246 | Lana e tessuti di lana .............
Seta e tessuti di seta .......

223-233

257-270

Indumenti e articoli di moda ...
Fiammiferi ..........

290

293.325

Vetrerie, porcellane, articoli di terracotta.

326-972

Ferro, acciaio e relativi prodotti ...

378

Stagno .....
Mezzi di trasporto

105-417

429

Benzina....... 0
Petrolio ......

130

[392

Nafta...

138

Sapane

138-484 | Colori e prodotti chimici ...

Totale

924

i 927

1928 (*)

383

1.179
j
130! 189

297

6.855

SOLI 106

301

566

i
424

1.185

1.055

1.308

20

146

158

219

221

143

4

125

553

7A

689,

1.367!

1.658i|

1.308

LR

2A

5A

694

ea

922

sani 765

989,

708

9).

1.101

20

143!

181

r

60°

52

Ax;
DZ)

602

604

14.803}

14.582

16.929

*) Dati provvisori
        <pb n="35" />
        36 —

IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI DELL’ALBANIA
DISTINTE PER CATEGORIE
(in mieliaia di franchi aibanesi})

atevorie

i
T

I
IV
Vv
VI
VII
VIII
IX

XI
XII
XIII

RIV
XV
XVI
XVII
XVIIJ

XIX
Rx
XXI
AXII
XXIII
XXXIV
XXV
XXVI

XXVII
XXVIII
XXIX
XXX
XXXI
AXXII
XXXIII
XXXVI

DENOMINAZIONE
NELLE CATEGORIE

Animali vivi .......
Generi alimentari di provenienza
 animale e pesci .
Cereali e prodotti agricoli.
Frutta e ortaggi .........
Semi, bacche, ecc. ........
“oloniali, zuccheri e prodotti
 zuccherati .......
Bevande, alcoli, acque mirali,
 ecc. ... a
Tabacchi. ....... 0...
Dljii e sostanze oleose vegetali
 sssssesaa me nine ninna
Pelli crude ed altre materie
grezze di provenienza animale
 non lavorate ...
’elli conciate e lavorate .
Legnami e oggetti di legno.
“arta, cartoni e prodotti
delle arti grafiche... ....
’Jotone e tessuti di cotone
ino, canapa, juta .......
uana e tessuti di lara ...
Seta e tessuti di seta ...
ndumenti e articoli di
moda ...... ia
X4omma e articoli di gomma
Materie infiammabili ed
esplosive sai
Vetrerie, porcellane, cemento,
 articoli di terracotta
Ferro, acciaio e relativi prodetti
 mesa ema ei e da i
?ijombo, zinco e relativi
prodotti... .......
Rame e relativi prodotti .
Stagno e relativi prodotti.
Metalli non menzionati e relativi
 prodotti .........
Macchine, motori e loro ac-CESSOTI
 sasa ia as ad Ea
Mezzi di trasporto .......
Strumenti di orologeria e
musicali ...
Olii grassi per ind. e candele
 i
Solori e prodotti chimici .
°rofumi e oggetti di profumeria
 ...isii iaia
Iggetti d’oro, argento e
piatino .....
Merci non menzionate...

Fotale ....

IMPORTAZIONI

ESPORTAZIONI

026

| 1927

‘1999 (*)| | 1996

1027

1 1998 (*}

12

a

IA

9 0690 891 1 449)

89
1.038
78
]19

137] 168]
1.246) 4.999,
153 137
42 23
I
3.544] 3.507
I
428] 369
e 9
sso! R709|

4.180] 3.998| 4.685
1.454) 1.088| 1.120
372 8308 274
22] 36 i

3.507)
368
4A

242, 7a!
41 165!

165|
1.084)

ni

121]
883
8051]

149 79)
8285| 1.179.
S84| 1016:

|
1.410 1.820
411 349

3 490]!

I
seg)

553] 716
5.911] 7.196
566 424
1.055| 1.308
146| 158)
219) 221| 443
126 535| 543
86) 119) 245
vaso 7881 1.273
1.367) 1.658! 1.308
146) 127! 128 s
48! 85) 53 4
99, 109 90 16
124 Gi 86
786| 793
989 922
|
167) 249
| i
2,006! 5.420)
603 604
i 70
41) 4"
1a: TA

613!
3.853
501
1.185
Ro

3° 1
6688 697

|

|
{N2
i

5023 721

557) 829

9

24.865) 24.682| 31.187) 11.964)

11.107| 14.886

*) Dati provvisori.
        <pb n="36" />
        LEÉ IMPORTAZIONI DELL’ALBANIA
DISTINTE PER PAESI DI PROVENIENZA
(in misliaia di franchi albanesi)

PAESI DI PROVENIENZA:

Italia ae
Inghilterra ........ 0...
Jugoslavia .... sas
Grecia ...... a
Stati Uniti d’America ......
Francia. ... css aa
Austria .. ss. essa
Cecoslovacchia .......... e
Romania ..... 0... ssaa
Altri Paesi ..... lia.

Totale .....

n migliaia di franchi albanesi

1926 | 1927 | 1928 (*)

16.674 15.442) 15,745
1.234 1710 it
1.131 1.2682/ 2.012
3.105 La 1873
sos bas 2.700]
551 634 658
222 467) 926
879 1.393’ 2,387)
208] 200 743
797) 1,304 2.216

24 865

24.682; 831.157

n ol delle importazioni totali

1926 | 1927 | 1928 (*)

67.06|
4.96
4.55
12.49
2,27
ga
0.89.
1.52
0.84
3.20

62.57) 50.53)
n 6.10
5.12 6.46
4.88: Gy:
4.071 8.66
2.57) 2.10
1.89) 2.07
5.64! 7.66
0.81 2.39
5.28! ia

100 —:

100.—|

100.—

(*) Dati provvisori.

LE ESPORTAZIONI DELL’ALBANIA
DISTINTE PER PAESI DI DESTINAZIONE
(in migliaia di franchi albanesi!

PAESI DI DESTINAZIONE

Italia ess Ep a .
Gretia ss» © ine se ge an di ie e se nin
Stati Uniti d’America ......
Jugoslavia ....... PP
Francia. .... el. i
Inghilterra ........
Altri Paesi ...

‘Totale .....

in mirliaia di franchi albanesi

in %/ dello esportazioni totali

1926 I 1927‘ 1928(*) | 1926 | 1927 | 1928 (*)

5.484
3.927
2.002;
241°
i

6.294
sa
1.799,
2853)

9.118!
3.007)
” nf !

ssi
32,83
1e 78)
91

56.66 61.26
22.66 20.20!
16.19; 15.87
2.98! 1.59]
0.74) 02
0.34! e
0.28

11.964!

11.107! 14.886

100—| 1090. 100.—

'*) Dati provvisori.
        <pb n="37" />
        LE IMPORTAZIONI DAI
ER LE SINGOLE

PRINCIPALI PAESI NEL 1928 (*)
CATEGORIE '
franchi albanesi)

ìn migliaia di

t
’ : a © :
dee | £ EG è | E | :
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PAESI
E
4 | E
PROVENIENZA | 7

|
i

[Italia ........ | 2.8 a.) 1.454.1| 75.9) 14.£
Inghilterra ...| — | 05 291.3 1.1] 0.
|
Grecia ....... A 42.4; 721.3 s1- 2.8
agitto ...... i — | 07 995.3 g 0.8
Jugoslavia :.. | 1.8 — san. sai 1
3elgio .. | 7 i
sonia —
’ecoslovacchia. | —
Romania. .....j —-Bulgaria
 .... —
Svizzera ......| —
Austria ...... | i
Ungheria .....i
srancia ....
Olanda .......
St. Un. d’Am.
Altri Paesi .. !

i i
136.4) 210.9 1.1 336.€
|
“ 23) — | 19.
18.9) 69.8| 5.6) o
LL

| i |
36.0 1a) 221.4 145.3 5.633.4/ 289.8| 7189
La 0.2 sa 775.1 86. se
: nana 74.8| 67.4 287,9 rea, 25,9
4.6] 159.2) 0.1 _| 18.1 11.3 a)
a76. ‘7 soa na as)
i ,
9) 1-5
|
6.1] 0.3
93.2 11.6]

{ 9)

3.6
32.8

988.5) 30.6 |

}

1.6

9

£

24 9

L.1
3.9 0.2
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1.6, 0.7 234 12
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Bb Aa tte

2

83.0

2.8

9.

; ! | |
Totale .....| 13.7, 167.8 4.999.2 136.5! 23.4 3.506.8 368.7]

8.6. 572.

| | | ‘ |
788 1.178.9. 1.018.8 716.2 7.1935.8, 424.3 1.308.-i

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Fata TA
        <pb n="38" />
        LE ESPORTAZIONI VERSO I PRINCIPALI PAESI NEL 1928 (*)
PER LE SINGOLE CATEGORIE

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‘*) Dati provvisori.
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        IL COMMERCIO ESTERO ALBANESE
In migliaia di Fr. A.

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CIRCOLAZIONE E COPERTURA DEL FRANCO ALBANESE
(dati della Banca Nazionale d’Albania)

In migliaia di Fr. A
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in argento
in dollari
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in altre valute

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17000 |
16500

16000 |

15500 |

15000 |
14500 |
14000 |
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10500

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1927 —..

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        <pb n="41" />
        CREDITI E DEPOSITI
(dati della Banca Nazionale d'Albania)

— 1927 ——_ - — — | _ — ————__— _ — 1928 —
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Sconti e Anticipazioni Garantite
Sconti Commerciali e Finanziari
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— 1927 —

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        <pb n="42" />
        ALBANIA
STRADE, PONTI, FERROVIE COSTRUITE O IN COSTRUZIONE COL PRESTITO L.L. P.P. SVEA

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Strade esistenti
» in costruzione coi fondi del
prestito Svea
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prestito Svea
Ponti princip.! costruiti e in costruz.e
coi fondi del prestito Svea (oltre a
circa 1000 ponti minori).

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statistiche doganali sul commercio estero, prese nel loro comdenotano
 una tendenza all’aumento, singolarmente marcato

no 1928.

Importaz. Esportaz.
Migliaia di franchi albanesi)

Sbilancio
in cifre in percont.
assolute delle importaz.
2.190 16.046 38.
2.961 9.139 75.5
3.138 15.280 65.2
12.379 8.111 39.6
17.123 4.676 21.4
11.964 12.901 51.9
11.107 13.575 55.
14.886 16.271 52.2

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18.236
12.100
23.418
20.490
21.799
24.865
24.682
31.157

linea costante si è accresciuto, a partire dal 1926, lo sbilancio
2sportazioni rispetto alle importazioni, sbilancio che nel 1928
di circa 16 milioni di franchi, pari a circa il 52 % delle importa-Siffatto
 sbilancio, per quanto relativamente ingente, è da pree
 trovi sufficienti partite di compenso, sia nelle rimesse degli
iti, sia nell’afflusso di capitali dall’estero fra i quali di particolare
gli utilizzi del Prestito per i Lavori Pubblici.
n vari prospetti e nel grafico annessi sono esposti elementi dettì
 per un’analisi del commercio estero, sotto vari aspetti. Quanto
partizione fra i vari paesi si rileva che l’Albania trae in maggior
dall’Italia i prodotti necessari al suo fabbisogno e che all’Italia
precipuamente l’eccedenza dei suoi prodotti.
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        <pb n="52" />
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