conto della mala esperienza, non sembra purtroppo esatto dire che il credito chi ne
è degno lo trova sempre, e non bisogna dimenticare che un grosso bisogno, il maggiore,
 del Mezzodì è di capitali per il suo miglioramento agricolo.
Un altro criterio dominante pel Mezzogiorno fu quello degli sgravii; e, dopo
aver ottenuto nel 1906 il rinnovato alleggerimento dei tre decimi di fondiaria, or
rinasce con insistente impeto la voce che tutto il problema meridionale fa consistere
nella riforma. doganale, nel sollievo dei tributi, nel respiro da concedere all’economia
del Mezzodì che non avrebbe uopo, invece, di costosi interventi e lavori di Stato.
Molte cose assai notevoli si son scritte sulla sperequazione dannosa al sud in tema
di regime doganale, ma anche qui sembrerebbe opportuno non camminare per una
sola via, e non creare nuove illusioni. Lo sgravio dei tre decimi nel 1906 non ha prodotto
 sensibili benefici, ma ciò può dipendere dall’aumento dei centesimi addizionali per
la finanza locale. È in ogni modo fuor di dubbio che per risollevare le condizioni di
terre povere, accanto all’alleviamento dei tributi, diretti o occulti, è indispensabile l’azione
 diretta e positiva di Stato, con misure che costano.
Ed in primo luogo i lavori pubblici. Anche qui si è talvolta esagerato, nel dire
che per la rinascita calabrese bastan le strade, o le sistemazioni dei torrenti. Ma semra
 pure assiomatico che un paese, senza comunicazioni e col regime idrico disordi-"nato,
 non progredisce; e l’esperienza non tanto italica quanto dei paesi tutti del mondo
mostra che i lavori pubblici non si compiono esclusivamente per iniziativa e per mera
spinta di interessi privati; -anzi l’intensificazione dell’intervento statale è in ragione inversa
al grado di sviluppo delle regioni ove i lavori si debbono eseguire. Si potrà benissimo
discutere (e sarà utilissimo e benefico sprone e controllo all’amministrazione pubblica) se
dati lavori concretamente eseguiti siano proprioi più utili ed urgenti (graduatoria d'utilità),
o siano stati eseguiti bene e nel moco più economico (modalità d'esecuzione), o addirittura
 non costino troppo in conîronto allo specifico lor vantaggio (costo); ma sembra
impossibile disconoscerne, in via generale, la utilità intrinseca per il bene del paese,
Aprire con la strada lo sbocco ad un centro rurale significa, con la trasformazione
del trasporto dalla soma al carretto, diminuire i costi dei prodotti d’importazione ed
aumentare quelli dei prodotti locali, allo stesso modo ed anzi più sensibilmente che
mercè un alleviamento di tariffa doganale o di altro tributo.
Senza dubbio alla inevitabilmente lenta e discontinua esecuzione diretta da parte
degli organi di Stato bisogna ricorrere soltanto quando non può farsene a meno; ed
ogni sforzo va fatto per suscitare il fascio delle energie locali, o il gioco della specu-‘azione
 privata, che va vigilata e non impedita. È, quando esecuzione diretta deve essere,
è da cercare la forma più agile e più decentrata che sia possibile ottenere nell’assetto
attuale della pubblica amministrazione. Ma tutto ciò non toglie che vi sieno limiti e
necessità insuperabili, nell’ ambiente storico e sociale delle provincie del Mezzodì. E,
poichè i lavori pubblici sono indispensabili ed in molti casi non è possibile che li fac-