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quanto di esecuzione delle leggi stesse. Integrarle e periezionarle di mano in mano
al contatto dei bisogni reali, non appare difficile; ed importa sovratutto andare
avanti e sforzarsi in ogni modo di intensificarne l’esecuzione.
E, poichè a raggiungere tal fine giova l’esperienza dell’ applicazione, sia pur limitata,
 che delle leggi si è fatta, sembra opportuno esporre qui alcune considerazioni
che possono trarsi per le varie categorie di opere, e possono suggerire qualcosa anché
per l’avvenire.

L’attività dei lavori pubblici in Italia (per la configurazione amministrativa e tecnica
che hanno storicamente assunto, modellandosi sovratutto sul tipo francese, che in questa
legislazione può dirsi veramente classico) si può raggruppare nelle due branche Îondamentali
 di comunicazioni ed acque.
La prima è quella ove, relativamente, si è manifestato maggior impulso e si sono
ottenuti migliori risultati nell’applicazione delle leggi speciali; ciò che si spiega sia per
minore difficoltà del compito tecnico e per la più agevole e rapida preparazione dei
progetti, sia per il grado d’interesse che le popolazioni indubbiamente sentono più immediato
 e tangibile alle vie di comunicazione, in confronto ad altre opere pubbliche. Ed
in certo senso deve riconoscersi che la strada è il presupposto dello sviluppo di molti
altri interessi e perfino la condizione di eseguimento dei lavori di altra natura; mentre
poi all’allacciamento dei paesi con le correnti della vita commerciale ed intellettuale è
legato anche un immediato bisogno dello spirito che si fa, sopra ogni altro impulso, valere.
Viceversa, è proprio sulle vie di comunicazione che si esercita a preferenza la critica
 di quella corrente di studiosi che è poco favorevole ai lavori pubblici. Meglio (si
viene in sostanza a dire) rimandare strade e sovratutto ferrovie, e sgravare i tributi
diretti ed indiretti; o tutt’al più concentrare i lavori pubblici nel rimboschimento. Abbiamo
 già visto che aprir nuove strade vuol dire diminuire i costi di trasporto, ossia
i"prezzi; ed è sgravio come la riduzione d’un dazio consumo o d’una tariffa doganale.
 Vuol dire insieme (la migliorata viabilità) incremento della produzione locale, impulso
 alla trasformazione. agraria, realizzazione di quegli ideali che gli stessi liberisti
pieni di preconcetto pei lavori pubblici invocano.
Si è già detto che il problema può impostarsi solo sul terreno dei costi delle strade,
ed in genere dei lavori pubblici, in confronto ai vantaggi attesi. Questa è discussione
legittima, pur tenendo conto che vi sono bisogni elementari di vita civile {che è indispensabile
 soddisfare, anche se vengono a costar molto; e non si possono sempre applicare
 le norme rigide di un calcolo di spese e profitti. Come si deve dare a qualunque
 costo la scuola, si deve dar la strada a comuni e frazioni che non l’hanno, e sono
lontani molte ore di mulo dalla prima rotabile, e restano d’inverno senza medico, senza
posta, senza sale. Si tratta (non è rettorica) di rendere quegli abitanti, che son sog-