gole opere, (tant’è vero che il piano del 1910 accrebbe fortemente la previsione di
spesa del 1907, e dal 1910 ad oggi si è accertata la necessità di un nuovo sensibilissimo
 aumento) ebbero valore come graduatoria di urgenza e di precedenza. Anche
sotto questo aspetto sorsero però dubbi, e se si approvò formalmente il piano del 1907,
non si credette di fare altrettanto nel 1910, per lasciar adito agli inevitabili spostamenti
nel tempo che la concretezza dei casi bene spesso esige, proprio per obbiettive ed intrinseche
 considerazioni, al di fuori di ciò che potrebbe essere ingerenza parlamentare
o pressione locale. È sembrato allo scrivente che i piani regolatori a troppo lunga
scadenza vadano sostituiti da programmi triennali, di più precisa ed attendibile determinazione.
 Non è possibile malgrado ogni sforzo prevedere e fermare in un prospetto
o in uno scadenzario di termini e di somme un periodo vasto di tempo; ed è forse
non infrequente difetto della legislazione e della prassi dei lavori pubblici il voler regolare
 fin da ora opere e stanziamenti in esercizi molto lontani. Le popolazioni
sanno, ed alimentano speranze che spesso non si possono mantenere, mentre la parola
 dello Stato dovrebbe esser sacra; epperò, anche da questo punto di vista, il programma
 limitato ad un triennio appare preferibile, perchè presenta maggiori probabilità
 di esser mantenuto, ed alle domande di modificazione può opporsi più facile
diniego, perchè il rinvio ad altro programma è a termine relativamente breve.
Dopo. la entrata in vigore della legislazione speciale, lo sviluppo delle costruzioni
 stradali, se non fu corrispondente alle rosee previsioni delle leggi e dei piani
regolatori (per ragioni che saranno in seguito analizzate), non mancò di essere sensibilmente
 più rapido che nei periodi anteriori. Dal 1906 ad oggi vennero costruiti e
sistemati, o sono in corso di costruzione e di sistemazione, quasi 900 chilometri di
strade, dei quali 250 circa ultimati, pressochè 300 in esecuzione, 350 in appalto. Complessivamente,
 nel 1913, si trovano compiuti ed in esercizio nelle tre Calabrie 4919
chilometri di vie carreggiabili ; ossia la proporzione che nel 1906 era di qualcosa più
di ‘/, di chilometro strada per un chilometro quadrato di superficie, si avvicina a
diventare ‘/, ; piccola tappa, che documenta però la costanza progressiva degli sforzi.
Ciò che conforta è il numero veramente grande di progetti che, in ispecie negli
ultimi tempi, si è riesciti, mercè duplicata energia e mercè zelo degli uffici, apprestare
per l’appalto. Sono presso a poco 20 milioni circa di lavori stradali che verranno tra
brevissimo iniziati, perchè lo stadio più lungo ed ingrato, quello di preparazione dei
progetti, è superato oggimai. Se si tien conto che per somme ben maggiori sono in
istudio presso gli uffici del Genio Civile molti altri progetti, e la miglior organizzazione
finalmente raggiunta, e la stessa esperienza maturata del passato ne accelerano il
completamento, si ha la certezza che si apre un periodo: più intenso di realizzazione;
e si può, pel programma stradale, sentirsi sicuri di raggiungere la meta.
[mpensierisce l’ingente aumento di spesa di fronte alle previsioni dei piani regolatori:
 lo studio del progetto segna una sorpresa; una seconda sorpresa segnano la