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Mentre attraverso queste leggi (lo Stato prima studia soltanto, poi concorre
nella spesa, poi dichiara obbligatoria l’opera, poi se ne assume l’esecuzione ed infine
se ne addossa anche l’intero peso finanziario) si giungeva alla nuova figura giuridica
dei bacini montani, anche sull’altra rotaia, e cioè nella legislazione iorestale, si raggiungeva
 un zovus ordo di provvedimenti; e la legge del 1910, prevedendo un nuovo
assetto dell’azienda forestale ed accordando un primo fondo di 33 milioni, gettava le
basi del demanio nazionale dei boschi e rendeva possibili maggiori incoraggiamenti alla
silvicultura privata.
L’uno e l’altro ordine di leggi han già mostrato il bisogno di qualche ritocco ed aggiunta,
 ma in complesso costituiscono teoricamente un sistema idro-torestale di leggi
molto avanzato e forse il più avanzato in paragone di altre nazioni. Non si poteva
certamente (lo dice l’esperienza passata) adattare all'Italia, e specialmente alla Calabria,
 il sistema che v'è in Austria, Germania o Svizzera di lasciar iniziative e competenze
 agli enti locali, concorrendo lo Stato in una quota parte di spese, o di sovvenir
 le private industrie come in Danimarca; e fu necessario imitare — e superare
— l’esempio della legge francese del 1882, seguito anche dall’Inghilterra che ci abitua
in questi giorni alle maggiori sorprese dell’intervenzionismo statale le predispone uno
dei più vasti programmi di rimboschimento che si siano tentati mai. Senonchè ciò che
importa non è stabilire dettami di legge, ma /are effettivamente (il !grado di pertezione
 legislativa non vuol dire tutto); e per la Calabria, a sette anni dalla sua legge,
la fase ormai raggiunta di opportunissimi provvedimenti per le sistemazioni idro-Îorestali
 non è entrata ancora nel campo di una rapida realizzazione.
Senza dubbio il minor progresso nel ramo delle acque in proporzione a quello
delle comunicazioni si spiega, fra tanti altri elementi, perchè il servizio stradale è tradizionalmente
 consolidato (è il più vecchio, e dai suoi fianchi uscì in Italia come in
Francia il genio civile), mentre quello idro-Îorestale è in via di formazione; perchè la
difficoltà tecnica dei problemi idraulici è assai maggiore e richiede studi e soluzioni
assai vaste ; perchè i risultati utili si ottengono qualche volta a distanza di generazioni,
 e sempre a termine non breve; ed ancora perchè buona parte delle opere idrauliche,
 a differenza delle strade, si deve fare non a favore, ed a richiesta, ma contro
gli interessi immediati dei proprietari e delle genti del luogo. Non bisogna dissimularsi
 che dovremo realizzare la grande riforma ricostitutiva dei boschi in mezzo alla
piena e dichiarata ostilità delle popolazioni &gt; fra cui lo sforzo deve essere compiuto.
La montagna ha ragione di far rilevare che essa è soggetta ad una specie di servitù
passiva a vantaggio della pianura; e se la pienezza dominicale è limitata ed oppor.
tunamente sono vietate le colture (come quella granaria che è dannoso per l’economia
 generale estendere ai monti, ma è pur conveniente come prodotto immediato a
genti prive di comunicazioni), ciò va a difesa non tanto dei terreni alti e della loro
conservazione, quanto degli interessi dei proprietari della valle lontana che sono pro-