XXXII —

civile e delle foreste. Dopo il riassunto sintetico delle opere e dei progetti in corso,
si è rigorosamente posto il principio che non si possa addivenire ad ulteriori lavori
frammentari prima della redazione dei piani di massima con relativa graduatoria di lavori;
 ed il principio è stato più di una volta rispettato, respingendo le premure degli
enti e dei proprietari locali che domandavano opere a spizzico qua e là; mentre, come
si disse, se v’è materia in cui la polverizzazione degli sforzi sia deleteria, è questa
dell’idraulica sovratutto montana. Gli uffici hanno iniziato lo studio di larga massima,
secondo l’ordine stabilito, dei bacini di maggiore importanza ed urgenza in rapporto
alla vastità dei terreni avvantaggiati, all’interesse dei lavori pubblici (strade, ferrovie,
porti) ed agli abitati da difendere, ed in base sovratutto al concetto di intensificare i
lavori in corso e di portarli al più presto a compimento. In materie come queste i
siani di massima non richieggono molto lavoro di tavolo, ma conoscenza esatta dei
luoghi; ed i primi dei piani si avranno entro il 1913. Intanto per non arrestare l’attività
 pur modesta che si era fino ad oggi raggiunta, si è consentito di dar eseguimento
a qualche progetto parziale di già studiato, di cui potesse addimostrarsi la connessità
con la sistemazione organica del bacino. In ogni modo, se anche dovesse prolungarsi
il periodo di preparazione, l'attesa sarà ad usura compensata dall’adozione rigida di
un sistema che non vuol andare avanti alla ceca, ed invece, studiato un piano di massima,
 non vuol abbandonarlo prima che sia del tutto eseguito.
Quanto alla reciproca collaborazione, dopo avere autorizzato una volta per tutte
gli uffici del genio civile e forestali a cooperare insieme, scambiarsi personale, fare i
progetti in comune, si sono istituite sezioni e squadre miste per determinati bacini. È
sembrato poi conveniente istituire un ufficio tecnico centrale per le opere idro-boschive
e le bonifiche connesse; e gli si è affidato il compito di predisporre, per l’approvazione
e con le direttive della Commissione dalla legge istituita, i piani regolatori pei bacini
montani di Calabria. L'ufficio (composto di personale dei due ruoli) potrà studiare quei
progetti di massima ed esecutivi che appaiano più urgenti, e dei quali non possano
incaricarsi i già gravati uffici locali. Viene l’ufficio istituito a Roma, alla dipendenza
diretta della Direzione generale dei servizi speciali, anche per agevolare quella intima
collaborazione di elementi tecnici ed amministrativi senza cui l’azione dei lavori pubblici
 male si può svolgere.
Solo l’esperienza di qualche anno potrà dire se il tentativo sia per riuscire. È la
esperienza sola dirà la parola decisiva sul metodo da seguire nella gestione dei lavori
montani, pei quali promiscuamente si è ricorso agli appalti ed all’ esecuzione in economia.
 A quest’ultimo sistema decisamente inclina il Consiglio superiore dei lavori
pubblici, per la natura stessa dei lavori, così soggetti a variazioni, e basati su progetti
così sommari che riescirebbe pericoloso metter in mano ad un’impresa, appiglio perenne
 di liti; ma, d’altro lato, l’eseguimento in economia richiede vigile attenzione di
numeroso personale ed organizzazione tale di uîfici che, allo stato delle cose, dà molto
da pensare. Provando e riprovando si troverà la buona via.