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in quanto surrogate dal serbatoio o lago. Devesi però avvertire che se siffatta surroga
 ed utilità havvi in molti casi, non sempre la creazione di serbatoi equivale per
definizione a sostituire opere montane d’altra natura; e può anche darsi che, in alcuni
casi, il regime iluviale non ne sia migliorato. Anche qui sono da evitarsi le teorie
assolute, e, pur apprezzando e facendo ogni sforzo per questo nuovissimo mezzo di
sistemazione delle acque alte, convien non abbandonare la via del sapiente eclettismo.
che consiglia ancora i lavori montani d’altra natura. '
Un gran vantaggio alla nuova politica idraulica ed agraria deriverà dall’aiuto
delle private iniziative capitalistiche, che sono rapide più della macchina statuale. Anche
nelle aziende private (e forse più che nelle pubbliche) vi sono difetti d’organizzazione
€ sprechi; ma per la mancanza d’impacci si conclude prima, sia bene, sia male; e se,
come sì disse, la legge del 1884 è anacronistica tecnicamente e va per molti aspetti
riveduta, conviene confessare che la libertà da essa lasciata alla privata industria, e
magari all’accaparramento ed all’approfittamento capitalista, ha reso possibile quella
magnifica rete d’impianti di carbone bianco che hanno avuto molta efficacia di trasformazione
 economica sovratutto nell’Italia alpina e padana. Nè, malgrado crisi o transitorie
saturazioni del mercato, mancherà l’avvenire ad una industria che guadagna ed eleva
il campo dei consumi domestici, si affaccia alla utilizzazione nell’ agricoltura con metodi
 culturali nei quali potrebbe trovare applicazione indefinita, ed avrà presto proficui
investimenti nel processo di elettrificazione delle maggiori fra le ferrovie di Stato, già
annunciato, e destinato a sottrarre l’Italia, almeno in parte, al tributo verso l’estero pel
carbone, del quale ormai può ritenersi consolidato il rincaro. i
Non è da escludersi che in alcuni casi convenga la costruzione diretta da parte
dello Stato di laghi e di serbatoi, sia per la necessità ferroviaria, sia per gli scopi
della sistemazione montana. Una raccomandazione del Senato, che fu tradotta in articoli
 di regolamento per la Basilicata e per la Calabria, ed una disposizione più recente
della legge generale del 1911, dànno modo allo Stato di intervenire come costruttore
€ magari come esercente; ed il Consiglio di Stato, interpretando la disposizione stessa,
ha bene avvisato che è questione da valutarsi caso per caso, che la possibilità del
lago o serbatoio deve per così dire scaturire dalla logica sistemazione del corso
d’acqua agli scopi di prevenzione e difesa, e che questi scopi devono in ogni modo
Essere _ prevalenti, pur ammettendosi che dal progetto di lago possa venirne aumento
di spesa, L’Amministrazione, che nulla via deve lasciar intentata, non ha esitato a
ricorrere anche all’esecuzione diretta, ove (in Basilicata) si presentava un caso di singolare
 vantaggio pubblico ; tanto più che il non rilevante onere maggiore in confronto
dei puri lavori di rinsodamento potrà essere ridotto dai canoni di concessione dell’esercizio.
 Non si ritiene però che, in via di massima, il problema dell’immediata nazionalizzazione
 degli impianti idro-elettrici ed irrigatorî possa dirsi maturo; e convien
pensare piuttosto alla preparazione di un vasto demanio di impianti alla fine delle
concessioni alPindustria privata.