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Tale esigenza fu tenuta presente nella legge e si terrà presente nel disciplinare
 per i laghi silani, alla cui compilazione attende una Commissione presieduta
dal senatore Fadda. Nel disciplinare verranno certamente inserite le clausole tutte
per regolare la devoluzione senza corrispettivo dei laghi allo Stato quando il sessantennio
 di concessione sia finito. Queste clausole, insieme ad avveduti patti di
riscatto (nella forma compatibile con la necessità delle industrie), rappresentano ciò che
di meglio può farsi per ora nel senso delle nazionalizzazioni, Nel capitolato si terrà
ogni possibile conto dei desiderî degli enti pubblici locali per i bisogni collettivi; e
si cercherà di garantire nel miglior modo i consumatori di forza e di acqua, esaminando
 la questione del prezzo massimo ; ma non converrà urtare contro le insuperabili
 esigenze industriali ; e se bisogna cautelare con speciali norme i diritti delle popofazioni
 e degli enti locali, convien anche non indulgere a quel senso di istintiva diîfidenza
 contro ogni impresa industriale che è purtroppo nel sangue di molte popolazioni
italiche ed alimenta troppo facili ostacoli alla capitalizzazione del Mezzodì, condizione
assolutamente necessaria del suo risveglio. Per verità ed a titolo di elogio convien
dire che all’immane impianto silano non vennero da piccoli interessi locali create dif-‘icoltà,
 ed è viva nella gente calabrese l’impazienza per veder cominciati i lavori.
Una completa e definitiva pubblicazione delle domande avrà luogo in dicembre;
e, prescelto il concessionario, si predisporranno senza indugio capitolati ed atti di concessione,
 richiedendo i pareri dei corpi consultivi. Si nutre piena fiducia che i lavori potranno
 cominciare a primavera e venir poi gradualmente compiuti. E sarà giorno fausto
 per le Calabrie, che possederanno l’impianto idro-elettrico più colossale, vero documento
 dell’ingegno italiano, che continua le orme di Volta e di Galileo Ferraris. Pochi
luoghi al mondo, ha giudicato il comm. Pelleri, presentano così favorevoli condizioni
di acque abbondanti e di un dislivello, dal massiccio silano alla piana, di oltre mille
metri; sarebbe colpa vera non approfittarne. Ma come impiegare l’enorme massa di
acqua immagazzinata ? La concessione tende al duplice scopo della creazione di forza
e dell’irrigazione ; e per quest’ultima, che contribuirà a redimere agrariamente le plaghe
cotronesi, che furono un dì fertilissime, si è esteso il principio ardito, ma già acquisito
alla legge per la Sardegna, di espropriare coattivamente i proprietari che non acquistino
l’acqua al prezzo equo dallo Stato stabilito. Però l’esperienza dimostra che il solo prolitto
 delle irrigazioni non basta a dar vita a così giganteschi serbatoi; e tutta la speculazione
 dei costruttori dei laghi silani basa sulla forza elettrica. La gradualità di
costruzione degli impianti consentirà di regolare la fornitura al fabbisogno; ma bisogna
riconoscere che la capacità d’assorbimento delle terre calabresi e così delle vicine Puglie
 e di altre plaghe meridionali è attualmente limitata ; e non converrà forse, almeno
subito, la elettrificazione delle ferrovie calabro-lucane ; mentre l’investimento in altri
pubblici servizi, se è sicuro, è però di sua natura piuttosto lento. La lusinghiera
visione di coltivazioni intensive mercè i motori elettrici sarà relativamente più possibile