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in Calabria che altrove, perchè l’energia costerà poco ; ma non si possono improvvisare
altri fattori di miglioramento agrario; e solo più tardi si potrà pensare a questa deci»
siva leva di rinascimento calabrese. Intanto però ai campi gioveranno, per altra via,
i laghi silani; giacchè la società concessionaria dovrà farsi (e sarà bene) centro di
intraprese industriali per crear sfogo alla propria merce-energia ; e si volgerà pata
mente alle industrie che più basano sul basso costo della forza; così che la piana di
Cotrone potrà diventare il centro di industrie elettrochimiche, e specialmente di quelle
dei nitrati; ed ivi si potrà avere il gran focolare dei rifornimenti della terra pei bacini
mediterranei, mentre le attuali industrie scandinave varrebbero pei mercati del Nord.
Grande aspirazione che, realizzata, mostrerà il nesso di già accennato in queste note
Ira i problemi del monte e del mare; ed il porto di Cotrone, che dalle nuove vie della
storia -ha assicurato un grande avvenire, troverà la spinta decisiva di sviluppo ; mentre
gli stessi grandi laghi dell’alta terra, dispensatori di energia elettrica a modico prezzo,
serviranno ad irrigare e fecondare la piana un di fertilissima su cui si svolse la civiltà
crotonate., Così saranno considerati nella loro correlazione i problemi vari, agricoli ed
industriali, delle terre calabresi.

Non intende — fu scritto — la storia del Mezzogiorno chi - non tien conto della
malaria, che nell’età d’oro della Magna Grecia era stata vinta attorno alle colonie fiorenti,
 pingui di prodotti agricoli; ma la ricondussero,. sulle coste calabre, secoli di
devastazione, e, guastato il regime idrico e denudati i monti, oggi la fatica bonificatrice
è ben più grave che nei tempi antichissimi. Nè possono bastare quelle che chiamansi
bonifiche in senso proprio, anche nella comprensione più vasta che abbraccia la prevenzione
 igienica (bonifica umana), il prosciugamento dei terreni palustri (bonifica
idraulica) e la miglioria agricola (bonifica agraria). In Calabria più che altrove la malaria
va combattuta con le complesse e molteplici armi di una politica idraulica basata sulla
ricostituzione idroboschiva del monte; e tutte le altre categorie di lavori pubblici (dalla
strada che taglia il latifondo e dà valore alle terre incolte, sino alla ferrovia che
richiama giù dai monti le popolazioni assuete ai secolari timori delle corse barbaresche)
Sono in certa guisa stromento di bonifica redentrice.
Il regime borbonico, che ebbe in materia di bonifiche eccellenti istituti come la
confidenza ed il congegno delle tassazioni speciali, mediante le quali lo Stalo ricuperava
 sulla plusvalenza il denaro speso, più fece per le altre sue regioni che per la
Calabria, vera Cenerentola insieme alla pur montuosa Lucania; e si rammenta solo il
prosciugamento di qualche laghetto o palude litoranea, i tentativi mal riusciti lungo
l’irrompente Crati, e la mirabile opera del Nunziante che condusse a fine attorno al
nuovo villaggio di San Ferdinando, l’unica bonifica che a iutFoggi possa dirsi compviuta
 in Calabria.