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di foggiar consorzi nel Napoletano vi sono. Ed in ogni modo l’inabilità perpetua dei meridionali
 a far da sè non deve esistere; trattasi di trovare le forme e le vie adatte a ciascun
clima economico. Se la innegabile mancanza di abituale solidarietà rende diîficile l’accordo
 fra la maggioranza dei proprietari interessati, si ammetta che anche pochi di
di essi, volonterosi, possano eseguir la bonifica con la facoltà di espropriare gli altri
neghittosi. Nè alcun pregiudizio o il timore di tornare a fasi legislative superate (in
cui le bonifiche si facevano per concessione a speculatori privati che si pagavano sulla
plusvalenza dei proprietari) dovrebbe trattenere dal ricorrere all’intervento di capitali
estranei alla proprietà terriera che non adempia alla sua funzione sociale.
Parrebbe meglio adatta una forma nuova, che basasse sull’iniziativa e sugli interessi
 dei proprietari più illuminati, ma facesse insieme capo ad un organismo di
natura industriale e finanziaria. La Calabria non è certo priva di grosse fortune, e
di capitali cospicui in istituti di credito fiorenti. E la Calabria deve cercar di fare,
con legittimo: orgoglio, da sè: le bonifiche calabresi dei calabresi. Dietro suggerimento
 di chi scrive, personalità del possesso fondiario e della banca stanno costituendo
 un istituto o ente per le bonifiche di Calabria; e poichè vi sono alla testa
alcuni fra i più forti proprietari di terre da bonificare, il titolo all'iniziativa è ancor
più stretto ed immediato. All’Istituto dovrebbe concedersi (derogando al patrio diritto
che ammette quali concessionari solo i comuni, le provincie ed i consorzi) l’eseguimento
delle opere maggiori e più adatte di bonifica; e lo Stato invigilerebbe e pagherebbe,
o col sistema delle annualità comprensive di ammortamento ed interesse, o anche a pià
di lista, in base a collaudi parziali. Nell’elenco delle cosidette bonifiche calabresi tre
ve ne sono che sembrano possedere il vero carattere di bonifica, e sulle lor estese
piane 1 competenti in agrologia giudicano convenientissima la intensificazione culturale :
l’Angitola, la piana di Rosarno, il Cotronese; alle quali potrebbe aggiungersi l’altra
spiaggia malarica e deserta della Magnagrecia, da Metaponto a Novasiri. Esistono per
queste bonifiche progetti di massima, e quindi la valutazione delle convenienze e delle
modalità di concessione è fin da ora possibile. Insieme alla concessione della bonifica
idraulica si dovrebbero poi all’Istituto dare facoltà ed autorizzazioni per la bonifica
agraria ; e qui non si tratta tanto di crear norme ex-novo, quanto di applicare norme
già esistenti, come quelle per l’Agro Romano, ‘che, notisi, la legge del 1911 rende
già estensibili per provvedimento del potere esecutivo a bonifiche di altri paesi. Il
credito a buon prezzo ed anzi a tasso di favore per gli appoderamenti, le case coloniche,
 e tutte le ‘altre migliorie: ecco ciò che sostanzialmente occorre; e potrà
fiancheggiarsi con agevolazioni per le borgate rurali, per le vie vicinali, per quanl’altro
 si attiene ad un concetto di bonifica integrale.
Delicato sommamente sarà il fissare i rapporti fra l’Ente ed i proprietari delle
zone interessate, che avranno evidentemente il diritto di aderire all’Ente stesso ; ma
ove non lo facciano. o non prendano con l’Ente speciali accordi (ad esempio lunghis-