LIX

vale a dire più di quanto è stato fino ad oggi autorizzato. È doveroso che ciò non
si nasconda al paese, che sarà senza dubbio pronto, quando occorreranno nuovi sacrifici,
a sostenerli per mantenere gli impegni verso il Mezzogiorno, impegni che, come disse
lE. V., nessun altro compito o nessun avvenimento storico può far dimenticare.

Una difficoltà a nessun'altra seconda è l’organizzazione tecnico-amministrativa,
ssia la questione del personale.
In corrispondenza al tipo della legge regionale si è adottato, dalla fine del 1907,
un reparto di attribuzioni particolare; infatti, mentre gli altri servizi del Ministero si
occupano ciascuno di un dato gruppo di lavori (divisione per lavori), la Direzione generale
 dei servizi speciali si occupa dell’attuazione di tutte le categorie d’opere previste
 dalle leggi di Basilicata e Calabria (divisione per regioni), meno le ferrovie,
tramvie ed automobili, le manutenzioni stradali, gli acquedotti. E poichè la stessa Diezione
 generale attua anche le leggi pel terremoto, che riguardano in principal modo
e Calabrie, havvi per esse, dal punto di vista dei lavori pubblici, unità stretta di
gestione.
Alla periferia sono l’Ispettore compartimentale del genio civile°per le tre Calabrie,
con sede a Catanzaro, e gli uffici che in ogni provincia sono distinti e specializzati
in due : servizio generale e stradale, e servizio idraulico e portuale; mentre a Reggio,
° fino ad oggi anche a Catanzaro, esiste uno speciale ufficio pel terremoto. Un’altra
differenza di fronte alle altre regioni italiane, che non hanno specializzazione d’uffici,
è la più alta competenza per legge attribuita agli ingegneri capi degli uffici,
che hanno i poteri degli ispettori per i lavori non oltre quaranta mila lire, e vengono
&gt;erciò ad avere un grado, sia pure di non molto, maggiore di opportuna autonomia.
Se si raffronta quel che sono gli uffici oggi, come numero ed attività "di personale,
 con quel che erano prima delle leggi regionali, si vede subito il gran progresso
che si è fatto. Dal 1906 ad oggi il personale tecnico di ruolo è stato in Calabria aumentato
 di 47 ingegneri e di 68 aiutanti, ossia è, per gli ingegneri, triplicato. Questa
dotazione di personale è tuttavia inferiore a quella che una legge del 1910 ritenne
indispensabile per le Calabrie, stabilendo con apposita tabella che a quegli uffici dovessero
 destinarsi 8 ingegneri capi, 52 ingegneri di classe e 160 fra ingegneri allievi
ed aiutanti. Il mancato adempimento del tassativo disposto di legge si spiega con insuperabili
 esigenze d’ordine generale, ma non cessa di riescire deplorevole e dannoso.
Purtroppo in Italia si è avuto un periodo in cui vi era la «&lt; crisi dell’ingegnere
 &gt; come provano le diligenti statistiche dell’on. Carlo Ferraris sulle Università
italiane; ed alla diserzione degli atenei tecnici ha nel tempo stesso corrisposto la
grande fiammata di risveglio industriale che qualche anno fa si suscitò nel nostro