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slerimento dei funzionari agli uffici di Calabria non avvenisse senza l’assenso della
Direzione generale dei servizi speciali, la quale dovrebbe pur intervenire per quanto
concerne l’ andamento degli uffici stessi. In sostanza la dipendenza di questi dalla
Direzione generale dei lavori di Calabria parrebbe il logico corollario del disposto di
egge, che volle speciali quadri e più speciali assegnazioni per assicurare appunto la
stabilità del personale alle Calabrie indispensabile. Con il più diretto contatto e la
immediata dipendenza si otterrebbe che il personale tecnico rendesse di più, si affia-‘asse
 di più, sentisse più la responsabilità collettiva del suo compito ben limitato; ed,
»Itre ad evitare le diuturne e ripetute e vane richieste di funzionari al Segretariato,
potrebbe, in questo modo soltanto, bastare il ripristino puro e semplice. dei quadri
del 1910 per far fronte all’aumento di compiti e di fatica.
Un terzo punto di esame, per provvedere adeguatamente al personale, concerne
il numero e la distribuzione degli uffici; e qui la tabella del 1910 non ha bisogno
di molte variazioni. Si potrebbe soltanto abolire l'ufficio pel servizio del terremoto a
Catanzaro, inquantochè tali uffici, che sorsero per l’enorme mole di lavoro nei ripari
provvisori dopo la sventura, oggi hanno minorati compiti e pensano sovratutto alla
costruzione di pubblici edifici che in quella provincia son pochi. L’abolizione consen-:jrebbe
 di rafforzare l’ufficio stradale di Catanzaro. Già in parte compiuta è un’altra
riforma, e cioè la istituzione di due uiîfici centrali pei piani regolatori e pei progetti
più urgenti, uîfici che funzioneranno come parte integrante della Direzione generale.
Quello stradale, come si è visto, già esisteva di fatto da tempo, ed è bene regolarizzarlo
 con caratteri e compiti estesi a tutta la Calabria; mentre quello idro-forestale
solo da qualche mese si è formalmente costituito ex-novo. Lo scopo di questi uffici,
come altrove si accennò, è di rendere possibile una continua e vera collaborazione
‘ecnico-amministrativa, di seguire con maggiori mezzi lo studio dei piani generali per
evitare sorprese assai sgradite, e di potere con incarichi speciali esercitare opera di
adeguatrice giustizia fra le varie località, in ragione di urgenza e di preminenza dei
lavori.
Sarebbe in quarto luogo da studiare se, a vincere la poca inclinazione del personale
 per le sedi calabresi, non convenisse assicurare, almeno di fatto, considerazioni
speciali di carriera e premi ai funzionari destinati in quei luoghi. Potrebbe la residenza
in Calabria dar luogo ad annotazioni speciali negli specchi ‘caratteristici, da farsi presenti
 nelle promozioni di merito come giusto criterio di preferenza; e potrebbesi, per
togliere il timore di troppo lunghe permanenze, stabilire un periodo, ad esempio di
cinque anni, dopo il quale il funzionario che è stato in Calabria avrebbe il diritto di
essere trasierito e di scegliere possibilmente la nuova sede. Converrebbe anche pensare,
 .se non ad assegni fissi, almeno a compensi periodici che, esortando a fare,
agissero come controspinta al disagio delle residenze, le quali del resto non dovrebbero
più spaurire e non sono infine le peggiori delle provincie italiane.