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Il Devincenzi calcola a 100.000 km. le strade da eseguire, quasi tutte nelle provincie
 meridionali, con una spesa chilometrica da 25 a 30 mila lire, che però vorrebbe
 ridotta entro limiti più modesti, non prevedendo le sorprese che su questo
punto avrebbe riservato l’avvenire (8).
Per le strade nazionali una statistica ufficiale del 1864 (9) dà queste cifre per
strade in manutenzione:
Calabria Citeriore
Ulteriore

km. 150,216
» 196,786
72,558

Le quali strade poi facevano parte tutte dell’unica arteria principale allora in
funzione, la strada nazionale delle Calabrie, la cui costruzione era stata iniziata alla
fine del secolo XVIII.
Infatti dal 1778 al 1793 re Ferdinando con tributo speciale aveva fatto costruire
parecchie strade, tra le quali in Calabria, quella che da Napoli, passando per Salerno
e Campotenese, giunge al fiume Crati, indi a Cosenza, di poi a Mileto fino a Reggio
per miglia 280 {corrispondente in parte all’attuale nazionale n. 62 delle Calabrie).
« Avevano queste strade la larghezza di palmi 40 ed erano costruite in quel modo
che dicesi a schiena d’asino, munite di fosse laterali, perchè da due lati acquistassero
pendio, e l’acqua vi scorresse, Si vestiva questo suolo di un letto di selci calcarei,
il quale di poi coprivasi di piccoli sassi anche di pietra calcare detta brecciame, lasciando
 che i carri passando l’appianassero, il che le rese sempre di poca durata » (10).
Per le strade comunali il Devincenzi afferma che dei 412 Comuni, in cui era
allora divisa la Calabria, 371 non avevano traccia alcuna di strada.
È da ricordare che la spesa di costruzione e manutenzione delle strade comunali
sotto il governo napoletano era a carico dei rispettivi comuni, quante volte non si
trattasse di strade consolari. In questo caso se il tratto della consolare passava fuori
dell’abitato e ne toccava qualche punto estremo, o se il Comune non aveva una popolazione
 superiore a 4.000 abitanti, il Comune era esente da ogni spesa a tale riguardo.
Quando poi il detto tratto attraversava l’abitato, il Comune concorreva nella spesa
per ‘/, se aveva quattromila o più abitanti e per ‘/, se ne aveva meno,
Dati alquanto diversi risultano da una relazione non ufficiale del 1861, che rappresenta
 quasi una autodifesa del Corpo del Genio Civile di Napoli, e che, quanto
alle cifre, non dovrebbe essere al di sotto della realtà.
La relazione così espone lo sviluppo della viabilità, dalla formazione del Corpo
del Genio Civile al 1861, nelle tre provincie Calabresi:
«“ In provincia di Cosenza: nessuna strada ci era prima del 1812; il Corpo del
Genio Civile vi ha aperto queste principali strade, formanti insieme chilometri 175:
1°) la strada nazionale delle Calabrie, dal confine della Basilicata fino a Coraci termine