volere del Governo. Le ferrovie in esercizio erano quasi tutte vicino a Napoli o a scopo
di diporto, o per collegamento con le fortezze di Capua e Gaeta, e nemmeno un
“hilometro di esse ricadeva in Calabria.
ll Governo provvisorio, pur in mezzo al frastuono delle armi, alle violenze del
rigantaggio, ai disordini inevitabili nel passaggio di regime, istituì una Commissione
è quindi un ufficio speciale tecnico per gli studi delle vie ferrate e decretò la costruzione
 a spese dello Stato di parecchie linee, tra le quali la Salerno-Potenza e la
Potenza-Cosenza-Reggio (13).

7) SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALE E BONIFICHE.

Per ciò che riguarda i fiumi, come non si ebbe una legislazione che ne regoasse
 la proprietà, così non si fecero mai leggi perchè l’uso delle loro acque fosse
sì fattamente regolato che non venisse disturbato con danno dell’agricoltura e dell’industria,
 Di frequente avveniva che taluni, per loro privati fini, deviavano o impedivano
 il corso dei fiumi: la quale cosa era origine di impaludamenti in taluni siti,
e in altri il livello delle acque elevandosi arrecava danno alle proprietà ed alle persone
 {14). Le opere idrauliche di difesa erano lasciate quasi esclusivamente alle cure
dei comuni e dei Privati interessati, Raramente lo Stato interveniva per eseguire le
Pere con speciali provvedimenti: ma anche in questi casi le spese ricadevano in
2rande parte sugli interessati.
AI Principio che lo: Stato poteva eseguire, ma non doveva pagare le opere, s’ informava
 la legislazione sulle bonifiche. La legge dell’ 11 maggio 1855, riordinando
precedenti disposizioni, stabiliva a base del sistema l’esecuzione diretta dello Sta-:0,
 ripartendo le spese fra provincie, comuni e privati interessati, in proporzione
dei vantaggi ottenuti, sia per l’ intrinseco miglioramento del suolo, sia per l’agevo-'ezza
 delle comunicazioni e la salubrità dell’aria. Solo quando i vantaggi attesi non
bastavano ad indennizzare la spesa necessaria, poteva concorrere lo Stato con qual-“he
 sussidio (15).
Non consta che lavori idraulici veri e propri di una certa importanza siano stati
&amp;seguiti nelle provincie meridionali prima del 1865: soltanto si trova ricordata la
decretata deviazione del Mammella, della quale fu approvato il progetto (16); ma lo
stesso Afan de Rivera osservava che l’opera non poteva essere durevole se non si
restituivano prima salde le scoscese pendici.
Tra i lavori di bonifica si ricordano invece ai principî del secolo (1810) il diseccamento
 dei laghi formati dal terremoto del 1786 nella cosidetta piana e propriamente
 a Seminara, Sinopoli, Terranova e Sitizzano; il bonificamento del lago di Gizzaria
 e delle paludi di S. Eufemia, e quello di S. Cristina e di Lubrichi nel 1825.