Il Governo soleva, però, concedere all’uopo ai Comuni la facoltà di percepire
straordinarie tasse marittime sulle importazioni e talora sulle esportazioni, Ora, a parte
che le imposizioni autorizzate per l’esecuzione dell’opera riuscivano di aggravio al
commercio che si voleva favorire, i lavori non potevano procedere che in rapporto
alla disponibilità dei fondi, sempre assai scarsi e per ciò lentissimamente.
Carlo III di Borbone, ad imitazione di quello esterno di Barletta, diede cominciamento
 al porto di Cotrone che venne di poi compiuto nei primi anni del regno di
Ferdinando. Ma esso si rese in seguito inutile, perchè si volle unire con la terra
mercè un gittamento di scogli (22).

NOTE AL CAPITOLO.

(1) Pietro CoLLETTA, Istoria del reame di Napoli dal 1734 al 1825, Firenze, Lemonnier, 1848. -
PIETRO GIANNONE, Istoria civile del reame di Napoli, Milano, 1823, Vol. IX, p. 470, X, 342, XI, 280,
più che alle vicende dei mutevoli regimi attribuisce la decadenza del reame alla grande estensione
della manomorta ecclesiastica, che invadeva i due terzi del territorio e costituiva un baluardo formidabile
 ad ozyni progresso civile.
(2) HuiLLARD BrEHoLLEs, Histoire diplomatique de Frédéric 11, Vol. 5, 507.
(3) B1ANcHINI, Della storia delle finanze del Regno di Navoli, Salerno, 1839, pag. 217 e 239.
{4) Ib., p. 340-541.
(5) 1b., p. 676 e segg.
(6) Tb., p. 682 e 683.
(7) G. DevinNcenzI, Della mancanza di strade in molle provincie del Regno. Camera dei Deputati,
21 maggio 1864. Torino, Botta,
(8) G. DevincenzIi, Delle condizioni della viabilità in Italia. Progetto di legge presentato agli ufdci
 della Camera nella Sessione del 1867.
(9) Statistica delle strade nazionali del Regno d’Italia al 10 gennaio 1864. Ministero LL. PP., Torino,
Ceresole, 1864, p. XV e 48-55.
(10) F. Dias, Quadro storico-politico degli atti del governo dei domini al di quà ed al di là del
raro, Napoli, 1840, Vol, IV, p. 1259-1260,
(11) Delle strade ed altre opere nel continente dell’Italia meridionale, Napoli, 1861.
(12) L’Amministrazione dei LL. PP. in Italia dal 1860 al 1867. Relazione del Ministro dei LL. PP.
3. Jacini, presentata al Parlamento il 31 gennaio 1867, Firenze, Botta, p. 5.
(13) Jacinr, Relazione cit, pag. 26.
(14) BrancHiINI, op. cit, pag, 419.
(15) Ministero LL. PP., Prima relazione sulle bonifiche di 1a categoria; Roma, Tip. Cam, Deput,,
25 maggio 1903, p. 32.
Il decreto legislativo 11 maggio 1855, n. 2143, ha istituito l’Amministrazione generale delle bonificazioni
 che fu poi abolita col decreto 16 settembre 1860 del prodittatore, riunendola alla Direzione
Ponti e Strade,
Il decreto 28 dicembre 1860 del luogotenente generale Farini, approva uno stato degli introiti e
degli esiti da farsi nel 1861 per le diverse opere di bonificazione e contempla, tra gli altri :
Piana S. Vittorino . . ;
Palude Terralizzi . ; ; . . - .
Piana di Rosarno e arginazione del fiume Mesima
Fiume Budello presso Gioia .
V. Atti governativi per le provincie napoletane raccolti dall’avv. GIUSEPPE p’Ettorre, Napoli,
Fibreno, 1861, pag. 147 e 446.