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Alla legge andavano annesse 4 tabelle. La 1°, relativa alle bonificazioni in corso
a quell’epoca, e da compiersi a cura dello Stato, non ne indica, per la Calabria, che
una, quella della Macchia della Tavola in provincia di Cosenza; e la 2°, relativa alle
bonificazioni concesse a consorzi, non ne può citar nessuna.
In compenso, la tabella 3°, relativa alle bonificazioni di prima categoria da intraprendersi,
 ne porta (promessa di un migliore avvenire) due per la provincia di
Catanzaro (i terreni paludosi tra i fiumi Fallao ed Esaro, ed i laghi e terreni paludosi
 tra Capo Suvero e la foce dell’Angitola), due per quella di Cosenza (bacino inferiore
 dei torrenti Caldanello, Raganello, Satanasso, Gronde, e terreni paludosi in
tenimento di Rocca Imperiale; valle a destra del Crati) (8) e due per quella di Reggio
(bonifica di Caulonia e piana di Rosarno), per le quali, nella tabella IV, è prevista
una spesa di lire 14.275.000, ripartita in 24 esercizi.
Conv’è noto, la legge 25 giugno 1882 e quella 18 giugno 1899 fuse insieme formarono
 poi il testo unico 22 marzo 1900, n. 195, sulle bonificazioni, tuttora vigente.
Seguì la legge 7 luglio 1902, n. 333, che accordò i fondi, ripartiti in un trentennio
 dal 1903-1904 al 1932-933. per le bonifiche dichiarate di 1° categoria agli effetti
 dell’art. 2 della legge 18 luglio 1899;
Tra queste, per la Calabria, sono comprese la bonifica dei pantani Grosso e
Piccolo in provincia di Reggio, . le bonifiche Stagno di Aiello e Turbolo, la sistemazione
 del bacino del fiume Oliva, del bacino inferiore dei fiumi Abatemarco,
Lao, Fiumarella, Castagnola (valle sinistra), Angilla Bonclla e Castagnola Canneto nel
Comune di Cetraro, del bacino inferiore dei fiumi Coriglianeto e Cino, e del bacino
inferiore del fiume Trionto in provincia di Cosenza, con una spesa complessiva prevista
 in circa 8 milioni (n. 14, 19, 20, 21 della tabella A annessa alla legge del 1902).
Delle opere classificate ed autorizzate con le predette leggi i risultati positivi
erano ben scarsi al 30 giugno 1906. Tuttavia, alcuni lavori erano stati eseguiti e
parecchi progetti erano stati studiati.
In provincia di Catanzaro: 1) si erano eseguiti alcuni lavori di bonifica della Marina
di Catanzaro, in prossimità della foce dei tre corsi d’acqua Corace, Fiumarella di
Catanzaro ed Alli; 2) si era eseguita l’inalveazione dell’Esaro in prossimità della
città di Cotrone; 3) si era iniziata la sistemazione dei torrenti Bagni e Cantagallo,
interessante la bonifica dell’Angitola. Le prime due opere furono eseguite dallo Stato ;
la terza dal Consorzio degli interessati. Ma le opere eseguite, per la mancata costituzione
 dei Consorzi di manutenzione, trovavansi al 1906 in istato di notevole degradazione
 e subirono gravissimi danni ; sicchè il loro effetto utile riuscì scarsissimo.
In provincia di Reggio Calabria: 1) per la bonifica di Rosarno a cura e spese
di un Consorzio legalmente costituito in data 18 aprile 1873, erano stati eseguiti, ma
non ultimati, i lavori previsti nel progetto del 21 luglio 1871, modificato successivamente
 in data 28 gennaio 1875, per l’inalveamento, o meglio, per la rettificazione