CAPO Vv.

LE LEGGI MODIFICATRICI

La legge speciale del 1906 non esaurì tutti i provvedimenti necessari per l’atlazione
 delle opere pubbliche in Calabria. Essa, redatta sollecitamente sotto la spinta
dei bisogni resi più gravi dal terremoto del 1905 e dai reclami delle popolazioni interessate,
 rivelò deficienze e lacune, che dovevano essere gradatamente eliminate
juando, nell’esplicarsi dell’azione degli organi amministrativi per l’attuazione dei
2rovvedimenti e nel compiersi delle relative istruttorie, la cognizione più esatta delle
condizioni di fatto avesse reso manifeste le nuove e maggiori esigenze, D'altro lato,
poichè molteplici e svariati erano i provvedimenti in materia di opere pubbliche, ed
un organo di coordinamento non ancora sussisteva nell’ambito stesso dell’Amministrazione
 centrale, nei primi tempi anche l’azione integratrice legislativa procedette
in modo piuttosto frammentario.
A prescindere dalla legge 19 luglio 1906, n. 369, che corresse alcuni richiami
dell’art. 94 della legge organica relativa all’estensione delle disposizioni di favore ai
Comuni della provincia di Messina danneggiati dal terremoto, la legge 6 giugno 1907,
N. 300, riguardante autorizzazione di spese per opere pubbliche, che assegnò una nuova
somma di L. 12.000.000 per opere di bonifica nelle varie provincie del Regno, comrese
 nella tabella C, al n. 15, la maggiore assegnazione di L. 400.000 per la bonifica
 di Caulonia. La stessa legge, all’articolo 6, dispose di trasportare al fondo autosizzato
 per la sistemazione ed ultimazione delle strade comunali obbligatorie, di cui
alla tabella A della legge del 1906, la somma di L. 300.000, prelevandola dal fondo
generale dei sussidi per le strade comunali obbligatorie del Regno, in dipendenza dell’art.
 262 del Regolamento 24 dicembre 1906. Questo articolo, infatti, all’ultimo comma
disponeva: « per le strade comunali obbligatorie da ultimare e sistemare di cui alla tabella
 B annessa alla legge, il sussidio già accordato al Comune in base alla legge