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del 30 agosto 1868 e non ancora pagato, sarà destinato dallo Stato al pagamento
dei lavori occorrenti all’ultimazione delle strade, salvo naturalmente il pagamento al
Comune delle quote di sussidio corrispondenti ai lavori che eventualmente fossero
stati eseguiti prima della legge 25 giugno 1906 ».
In conseguenza di questa stessa disposizione, la legge 28 giugno 1908, n. 302,
‘articolo 4) dispose il trasporto di altre L. go.000 dal capitolo relativo ai sussidi al
capitolo relativo alle comunali obbligatorie della Calabria.
Del pari la legge 14 luglio 1907, n. 542, riguardante autorizzazione di spese
per l’esecuzione di opere marittime, assegnò L. 1.080.0co per opere complementari
al porto di Reggio Calabria e L. 400.000 per opere complementari al porto di Villa
S. Giovanni ; e successivamente il Regio Decreto 29 aprile 1908, in esecuzione degli
articoli 3 e 4 di detta legge, assegnò sul fondo generale di 30 milioni autorizzato
per opere diverse negli altri porti del Regno amministrati dallo Stato, L. 600.000
per il prolungamento del molo di difesa del porto di S. Venere e L. 130.000 per
opere complementari nel porto di Cotrone. In complesso, dunque, le somme assegnate
per opere portuali in Calabria aumentarono di L. 2.310.000.
Di queste maggiori assegnazioni non tenne però conto la legge modificatrice
19 luglio 1907, n. 549, la quale, in seguito all’istruttoria disposta per la compilazione
del piano regolatore ed alle proposte della Commissione centrale consultiva, approvò
un nuovo riparto dei fondi accordati dalla legge del 1906, nel senso di aumentare
per i primi anni i fondi per i lavori riconosciuti più urgenti, come le strade comunali
 obbligatorie, le strade di accesso alle stazioni, la sistemazione montana ed il
consolidamento degli abitati, diminuendo in corrispondenza le previsioni per le altre
categorie che avevano assegnazioni esuberanti o residui notevoli.
Il nuovo riparto risulta dalla tabella A allegata alla stessa legge: