70

A) Nuove linee in concessione piena di costruzione e di esercizio :
— Lagonegro-Castrovillari-Spezzano Albanese . . Km. 80
— Cosenza-Cotrone per la Sila . . . . &gt;’ 150
— Porto S. Venere-Monteleone-Serra Mongiana con diramazione a Soverato » 121
Rogliano all’incontro della ferrovia S. Eufemia-Catanzaro . . . ‘70
Saline di Lungro alla ferrovia Jonica . . . 14
i — Gioiosa-Piana di Palmi-Gioia Tauro 97
Km. 532

B) Linee in costruzione a cura diretta dello Stato, da concedersi in solo esercizio :
- Km. 22.863
5 13.824
Km. 36.687

C) Linee da concedersi in esercizio, previa interposizione del binario ridotto entro
1 normale o previa trasformazione del binario normale in ridotto:
- Cosenza-Rende-Sanfili. .
— Rende-Sanfili-Sibari . i ;
- Soverato all’incontro della Rogliano colla Santa Eufemia-Catanzaro .
i — Cosenza-Pietrafitta. .

9.040

in tutto Km. 673.217.

Km. 104.530

La legge 21 luglio 1910 estende pure le disposizioni riguardanti le strade di
accesso alle stazioni, indicate nella tabella D allegata alla legge del 1906, alle strade
di accesso alle stazioni lungo le dette ferrovie.
Tra le leggi modificatrici va ricordata anche la legge 2 gennaio 1910, n. 5, che
permette ai Comuni di anticipare le opere elencate alla tabella C del 1906, salvo il]
rimborso ai Comuni stessi o alla Cassa Depositi e Prestiti della somma erogata e
della metà degli interessi dovuti su detta somma. Ed è da tener presente la legge
13 aprile 1911, n. 311, che autorizzò la maggior spesa di L. 8.900.000 per consolidamento
 e trasferimento di abitati {art. 15, lettera b), aggiungendo agli abitati da trasferire
 di cui alla tabella E della legge del 1908 dieci abitati delle provincie di
Calabria. La legge inoltre autorizzò il Governo del Re a sostituire opere di consolidamento
 ad opere di trasferimento e viceversa, trasportando i fondi (5)-Per
 le sistemazioni idrauliche la legge 13 luglio 1911, n. 774, trasfusa poi nel
Testo di legge 21 marzo Igi2, n. 442, riaffermando in modo generale e più largo
il concetto innovatore della politica idraulico-forestale, già parzialmente applicato
dalle leggi per la Sardegna, per la Basilicata e la Calabria, ha dettato nuove norme.