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fu regolarmente approvato, perchè sembrò più cauto procedere intanto nel miglior
nodo possibile alla sua attuazione ed attendere, dagli ulteriori risultati dell’esperienza,
norma più sicura per definitivi provvedimenti.
Nè esso fu esaminato dalla Commissione centrale consultiva che aveva cessato di
‘atto di funzionare, e che fu poi definitivamente soppressa con l’art. 16 della legge
5 luglio 1912, n. 801.
All’unificazione ed al coordinamento dell’azione dell’Amministrazione dei Lavori
Pubblici erasi intanto provveduto con la istituzione dell’Ufficio speciale pei servizi
della Basilicata e Calabria (decreto ministeriale del 2] novembre 1907) e poi con la
‘reazione di un'apposita Direzione Generale (R. D. 22 novembre 1908, n. 690).
Veniva quindi meno uno degli scopi principali della Commissione centrale consultiva,
© veniva nello stesso tempo risoluta in senso contrario la questione del decentramento.
La costituzione della Direzione Generale unica servi a dare maggior impulso e
coordinamento all’esecuzione delle opere pubbliche in Calabria, e più avrebbe servito
Se avesse avuto qualche carattere di autonomia istituzionale. Per i piani regolatori
essa continuò l’opera di revisione, non soltanto nei riguardi di previsione di spesa,
ma anche specialmente nei riguardi della graduatoria che doveva essere adattata
alle nuove esigenze, poichè i criteri di urgenza per loro natura sono essenzialmente
relativi e mutevoli e continuavano insistenti le richieste degli enti e delle popolazioni
per anticipazione di opere e spostamento di graduatoria.
È d’uopo però riconoscere che una revisione saltuaria è poco opportuna e prudente,
 perchè si ispira facilmente a considerazioni unilaterali e parziali, e lascia troppo
l’adito libero alle pressioni non sempre giustificate ed all’influenza degli interessi locali.
Ad evitare questi inconvenienti si è procurato ultimamente di trovare un temperamento
 tra il piano regolatore generale, troppo vasto e poco suscettibile di precise
determinazioni, e le revisioni continue ed occasionali, e si è provveduto alla formazione
di un nuovo programma parziale dei progetti da compilare nel triennio 1° luglio 1g13=30
 giugno 1916, procedendo in tale occasione ad una revisione della graduatoria per
tener conto dei nuovi bisogni. Questo concetto dei piani regolatori triennali, se accompagnato
 da qualche cautela e garanzia di approvazione, che si potrà introdurre
con norme regolamentari ed anche con semplici disposizioni amministrative interne,
praticamente sembra possa dare risultati più utili e più convenienti dei piani regolatori
 a lunga scadenza. le cui previsioni a #07 sono da ritenersi in gran parte
‘nattendibili.
Il primo piano regolatore triennale, ora compilato, che comprende progetti per
un importo complessivo di oltre 110 milioni, è stato già esaminato ed approvato e
Si va gradualmente attuando senza alcuna difficoltà od opposizione da parte delle
popolazioni interessate, tanto che può prevedersi che esso costituirà l’inizio di una
nuova e più rigogliosa fase dell’attività amministrativa (3).