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Per le sistemazioni idrauliche e le bonifiche la natura torrentizia, variabilissima,
dei corsi d’acqua, rende malagevoli le opere, e di dubbio esito le difese saltuarie
e le bonifiche e sistemazioni di pianura, richiedendosi talvolta, per contenere l’impeto
 delle acque ed il cumulo dei materiali trasportati, dighe di tale altezza e spessore
 da rendere assolutamente sproporzionata la spesa allo scopo.
Ma specialmente sulle opere di consolidamento deve influire la instabilità dei
terreni, rendendo di dubbio esito i lavori ed estendendone oltre ogni previsione la
portatà. In tutte le opere poi le cause naturali rendono frequentissimi i danni di
forza maggiore che distruggono i lavori eseguiti od in corso e richiedono spesso la
esecuzione di lavori di riparazione e di difesa e costituiscono una fra le più importanti
cause della eccedenza delle ‘spese effettive rispetto a quelle previste per l’esecuzione
della legge.

NOTE AL CAPITOLO.

(1) Cfr. per la storia dei terremoti calabresi: BARATTA M., I terremoti d’ Italia. — CARBONE GrIo
D., I terremoti di Calabria e Sicilia nel sec. XVIII, Napoli, 1884. — DoLomigu, Mem. sui terremoti
della Calabria dell’anno 1783, traduz. it; Roma, 1734. — MeRCALLI G., IT terremoti della Calabria Meridionale
 e del Messinese (Mem, R. Acc. dei Lincei, 1893). — G. Sarcoxnr, Istoria dei fenomeni del terremoto
 avvenuto nelle Calabrie ecc., Napoli, 1874. — Riccò A., CAMERANA E., BARATTA M., DI Srte-FANO
 G., Il terremoto del 16 novembre 1894 in Calabria e in Sicilia (Annali Uff, Centrale Meteor, e
Geod,, serie II, vol, XIX, parte I, 1897). — PLATANIA G., 17 lerremoto calabrese dell’8 settembre 1905
(Memorie della classe di scienze della R. Accademia degli Zelanti, serie 3, vol, V, 1906-1907). — Mer-CALLI
 G., Sul terremoto calabrese del 23 ottobre 1907 (Boll. Soc. Sismologica 71, vol, XIII, n. 1, Modena,
1908). — Novarese V, Il terremoto del 28 dicembre 1908 (Atti del R. Istituto d’Incoraggiamento di
Napoli, serie VI, vol. VII, Napoli, 1909), — SABATINI V., Contribuzione allo studio dei terremoti calabresi
iBoll, del R. Comitato Geologico d’Italia, serie 1V, vol, X, anno 1909, n. 3). — BAarATTA M., La catastrofe
 sismica calabro-messinese, Roma, Soc. Geografica, 1910.
(2) Sulle condizioni geologiche della Calabria; cfr. G, De LoreNzo, Geologia e Geografia fisica dell’Italia
 meridionale, Bari, 1904, — È. Cortasg, D:scrizione geologica della Calabria, Roma, 1895 {R.
Uff. Geolog.). — Novarese V., La degradazione meteorica cumulativa in Calabria (Boll. Soc. Geolog.
Ital, vol, XXXV, Roma, 1908, — E. Cortgesg, Fratture geologiche della regione calabro-sicula (Annali
Soc. Ing. e Arch. Ital., marzo 1909). — R. ALmaGc1à, Studi geografici sulle frane in Italia (Memòrie
della Soc. Geograf. Ital, Roma, 1913, vol. II, pag. 39, 230, 315). — Lovisato G., Cenni geognostici e geol,
sulla Calabria Settentrionale (Boll. Com. Geol, 1879). — CrEmA C., Sugli effetti della degradazione meteorica
 nella giogaia granitica di Cardinale (Boll. Soc, Geol, 1908). — G,. Di: TELLA, Il bosco contro il
torrente (Touring Club Italiano).
(3) R. ALmaG1A, op. cit, pag. 281. — G. Di TeLLA, op. cit, pag. 28 e 29.
(4) G. Di TeLLAa, op. cit, pag. 40.
(5) CALABRÒ Ing. ANTONINO, Il problema del rimboschimento e della sistemazione delle acque nelle
provincie calabresi, Roma, 1889.
(6) Per le influenze dirette che possono attribuirsi al bosco: v. N. Henry E., Sur le réle de la forét
dans la circulation de l’eau è la surface des continents, Paris, 1902. — UzieLLI1 G., 77 regime delle
acque particolarmente in montagna (Atti del Congresso forestale italiano, Bologna, 1909, pag. 290-307).
— Pont1, Sull’influenza della distribuzione delle foreste (Cong. Ital. di Navig., Milano, 1905).