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C) LE IMPRESE E LE SOCIETÀ COOPERATIVE - LE VERTENZE.

L’attività dell’Amministrazione dei Lavori Pubblici per l’esecuzione delle leggi
speciali doveva armonizzarsi non soltanto con le condizioni naturali delle regioni e
con le esigenze tecniche, ma con le condizioni ed esigenze economiche. Bisognava
tener conto dell’ambiente sociale nel quale veniva ad iniziarsi una trasformazione di
così grande importanza e dei coefficienti diversi che questa trasformazione potevano
aiutare od intralciare. |
Nell’attuazione di opere pubbliche due sono gli elementi fondamentali: l’elemento
tecnico, cioè il progetto e la direzione, l’elemento economico, cioè l'impresa per l’esecuzione.
 Nell’iniziare l’applicazione della legge, l’Amministrazione trovò già in Calabria
 molti contratti in corso che dovevano essere continuati, molti altri dovette
stipularne per l'esecuzione delle varie opere, In una regione dove l’economia generale
era in condizioni piuttosto depresse, dove scarso era il capitale circolante, deficiente
lo spirito di iniziativa, e dove anche la merce uomo andava diminuendo per la forte
emigrazione, l’aumento nel mercato di tante nuove ed importanti richieste di denaro
e di uomini per lo svolgimento di così vasto programma di pubblici lavori, doveva
produrre molteplici mutamenti economici ed anche qualche perturbazione. Le imprese
esistenti procurarono di aumentare il capitale e di allargare la sfera d’azione: nuovi
appaltatori sorsero, specialmente sotto forma di piccoli cottimisti: imprese di altre
regioni vennero a raccogliere l’offerta esuberante che non trovava corrispondenza nel
mercato locale. Ma ciò non potè farsi immediatamente, nè facilmente: quindi difficoltà
di appalto, lentezza e stasi nell’esecuzione dei lavori, contratti sospesi o risoluti, vertenze
 frequenti con gli imprenditori.
Dopo il 30 giugno 1906 l’Amministrazione dei Lavori Pubblici ha avuto in Caiabria
 la gestione di 337 contratti, per un importo di 33 milioni (1). Di essi 81 erano
stati stipulati prima del 30 giugno 1906 per un importo di 10 milioni e 700 mila
lire circa (2), e 256 sono stati stipulati dopo per un importo di circa lire 22.300.000 (3).
Questi contratti sono stati divisi tra 154 appaltatori privati e 8 Società Cooperative,
il che dimostra una tendenza prevalente verso il frazionamento delle imprese e la
‘ormazione di piccoli imprenditori, piuttosto che una tendenza al concentramento dei
lavori in poche mani.
Infatti dei 154 appaltatori 88 hanno assunto un solo appalto, 20 ne hanno assunti
 2, e solo 12 appaltatori hanno assunto più di 5 appalti, superando due di essi
il limite di dieci, con 14 e 24 contratti (4). Ma giova chiarire queste cifre, avvertendo
 che per gli appalti numerosi si tratta in genere di piccoli cottimi per opere
idrauliche e di bonifica o per opere forestali.