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F) LE ESPROPRIAZIONI.

Tra le cause d’ordine economico ed amministrativo che concorrono a ritardare
l’appalto e l’esecuzione dei lavori, meritano particolare cenno le espropriazioni le quali
costituiscono, per la maggior parte delle opere, una delle più importanti fasi prepa-:atorie
 della loro esecuzione, anche per l’entità delle conseguenze economiche e giuridiche
 che ne derivano.
La legge 25 giugno 1906, n. 255, come altre leggi speciali precedenti, ha voluto
semplificare, con la disposizione dell’articolo 31, lo inizio della procedura di espropriazione,
 riunendo in uno solo i due atti della dichiarazione di utilità pubblica e delvapprovazione
 dei progetti delle opere, che, invece, secondo le regole ordinarie, anche
ver le opere eseguite dallo Stato, dovrebbero costituire due fasi distinte e separate
del procedimento. E questa semplificazione di forme, ormai consueta per le opere
pubbliche, non ha dato luogo ad inconvenienti perchè, per i lavori finora eseguiti în
Calabria, assai raramente qualche opposizione è stata prodotta dai proprietari interessati
 contro i piani di massima e quelli particolareggiati di esecuzione, e se alcuna ne
fu prodotta, essa aveva di mira la determinazione delle indennità. Ma le successive pra-:iche
 per concordare amichevolmente o far stabilire giudizialmente il prezzo, e per assi.
curare la disponibilità degl’immobili occorrenti per l’esecuzione dei lavori, riescono
spesso assai lunghe e laboriose.
Indipendentemente da ogni divergenza di interessi, le trattative per fissare amichevolmente
 le indennità di occupazione incontrano frequentemente ostacolo nella assenza
 di fatto di molti proprietari emigrati all’ estero per i quali neanche è possibile
ana presunzione legale di assenza, e che non hanno neppur lasciato rappresentanti,
La procedura è resa, poi, più difficile e complicata per il considerevole fumero
di proprietari analfabeti, con i quali, ove trattisi di pattuire indennità superiori alle
lire 500, e quindi non suscettibili di prova per testimoni, occorre procedere alla conclusione
 dei relativi accordi mediante atti pubblici, e dalla necessità di rendere regoiari
 le stipulazioni col corredo degli atti di procura o di autorizzazione richiesti dalla
iegge.

E poichè, specie per i lavori stradali i quali si svolgono su lunghe zone di terseno,
 e dato anche il frazionamento in molti luoghi della proprietà, numerosi sono i
proprietari da espropriare, e numerosi quelli il cui consenso per avere piena efficacia
deve essere omologato nei modi di legge, la procedura preliminare per il bonario
concordamento delle indennità richiede molto tempo e ritarda spesso notevolmente
l’appalto e l’inizio dei lavori.