Oltre le espropriazioni vere e proprie, sono abbastanza numerose e qualche volta
sravi le vertenze per danni dipendenti dalla esecuzione delle opere. Molte di esse
sono state risolute in via amministrativa, ma l’Amministrazione ha dovuto in parecchi
casi eseguire lavori di riparazione o di prevenzione di danni alle private proprietà.
In alcuni casi si è anche tentato di chiamare responsabile Amministrazione dei
Janni derivanti da omissione di opere; ma il principio giuridico, ormai incontroverso,
she nella esecuzione di opere pubbliche lo Stato non deve rispondere di danni dipendenti
 da omissione, ha finito col prevalere. Lo stesso principio deve applicarsi alle
modalità di esecuzione; ma qualche sentenza ha voluto ammettere la responsabilità
 per cattiva esecuzione, sebbene non sembri dubbia in questi casi la incompetenza
giudiziaria e la carenza d'azione.

NOTE AL PARAGRAFO ZF.

(1) Veggansi i pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Sezione 1, 28 febbraio 1913,
1. 249 ; e del Consiglio di Stato, Sezione II, 5 agosto 1908, n, 2145, e 21 marzo 1913, n. 521.
(2) Ricerche preliminari per la riforma della legge sulle espropriazioni. Ministero Lavori Pub-3lici,
 1912, p. 15.
(3) Biramont1 Avv. Luicr, Ancora in tema di espropriazione per causa di pubblica utilità nel ter--emolo
 Calabro-Siculo, in Rivista di diritto pubblico, Maggio-Giugno 1912. .
(4) Rel. Min. al progetto che divenne legge 25 giugno 1906 (Atti Cam. Deput., leg. XXII, doc.
n. 266).
(5) BiaMonTt! Avv. Luic1, Sui criteri per stabilire Pindennità di espropriazione nella legislazione
sccasionata dal lerremoto Calabro-Siculo, in Rivista di diriito pubblico, Luglio-Agosto 1911, p. 371 e
seguenti.
(6) SarsaTtINI, Commento alla legge sulle espropriazioni per pubblica utilità, 32 ed., Torino, 1913,
(7) È interessante riprodurre quanto scriveva al Ministero l’ufficio del Genio Civile di Cosenza
per le espropriazioni riguardanti una costruzione stradale :
« È occorso, nelle trattative per addivenire ad un bonario accordo, di aver dovuto aumentare la indennità,
 che in base alle stime precedentemente stabilite, rappresentava il giusto prezzo dell’immooile
 da espropriare; e ciò è stato fatto nel solo ed unico intento di ridurre al minimo possibile: le
perizie giudiziali che in massima si risolvono sempre a danno dello Stato,
A queste determinazioni si è giunti anche per rompere il cerchio di ferro, che, ad opera di pochi
mestatori interessati, si formava attorno i funzionari incaricati di procedere alle espropriazioni.
Invero è sintomatico il fatto che, in quasi tutte le località in cui si son dovute eseguire delle espropriazioni,
 gl’ interessati si son presentati in massa al funzionario incaricato di detto servizio e
-utti in massa avrebbero voluto contrattare il prezzo dei loro stabili, rifiutandosi di farlo altrimenti,
nbbidendo così ad una parola d'ordine prima corsa, ad opera sempre di gente poco o nulla scrupolosa.