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Non di rado, anzi quasi sempre, l’esponente di questa triste condizione di cose è il più intelligente
 fra gli espropriati, il quale, a suo vantaggio, cerca di sfruttare la resistenza opposta dai molti,
ser imporre condizioni esose ed inaccettabili.
Questi tentativi, che hanno del criminoso, si sono verificati dappertutto e sono stati sventati
sempre con tatto e con prudente intelligenza dai vari funzionari di quest’ufficio incaricati di procedere
 alle espropriazioni,
Appena rotta la cerchia insidiosa nella quale si è tentato di avvincere i funzionari stessi inviati
per l’espletamento del loro mandato, questi hanno ristabilito con energia l’imperio della legge, ed
hanno portato a compimento le diverse trattative con esito soddisfacente,
Restavano sempre accantonati î più riottosi, i quali col loro contegno hanno cercato trarre il maggior
 profitto, e quest’ufficio, qualche volta, in considerazione del loro esiguo numero, e, tenuto presente
l’ indennità non rilevante ad essi dovuta secondo le stime precedentemente istituite, ha creduto di e--evare
 ancora di non molto il prezzo loro offerto per deciderli ad addivenire ad un bonario accordo,
Juasi sempre raggiunto, con lievissima maggiore spesa da parte dell’Amministrazione,
Nel caso in ispecie, però, qualche interessato ha continuato le trattative fino a vedersi proporre dal-‘Amministrazione,
 come indennità per l’espropriazione dei proprii beni, la somma massima, col fermo
proponimento — così almeno debbo ritenere dopo quanto è avvenuto — di rifiutare la firma del bonario
 accordo all'ultimo istante e di andare così incontro alla perizia giudiziale sulla base della somma
1ltima offerta dall’Amministrazione, nella lusinga che il perito giudiziario avrebbe ancora apportato
qualche aumento alla somma offerta.
Quest’ ufficio, però, dovendo affrontare la perizia giudiziale, doveva offrire, colla pubblicazione del-«elenco,
 alle varie ditte non concordate soltanto il giusto prezzo dei loro stabili, detraendo cioè dal
prezzo ultimo offerto l’aumento, fatto al solo scopo di raggiungere il bonario accordo e la massima solecitudine
 nel completamento delle espropriazioni.
Vero è quindi che, nell’elenco di pubblicazione, alle ditte non concordate figura assegnata per la
espropriazione dei loro beni un’indennità inferiore all’ultimo prezzo loro offerto, ma ciò è stato fatto
perchè il perito giudiziario abbia sott’occhio il giusto prezzo dell'immobile e non quello che P’Amministrazione,
 per evitare ritardi eccessivi nel compimento dell’opera cui le espropriazioni si riferiscono,
credeva di potere corrispondere. Non sarebbe giustificato mantenere come offerta l’ultimo prezzo proposto,
 quando nessun vantaggio risente più l’Amministrazione espropriante da questa maggiore spesa,
alla quale poteva sottostare solamente quando avesse conseguito il proprio intento, cioè la sollecitudine
nel disbrigo delle espropriazioni,
E credo opportuno ricordare qui un episodio increscioso; la ditta C...., espropriata, alla quale si
offrì il massimo dell’ indennità, rifiutò all’ ultimo momento di sottoscrivere il verbale di bonario accordo,
 non già per la mitezza del prezzo offerto, ma solo perchè in esso verbale era stata introdotta
«ana clausola che garantiva l’Amministrazione da ogni molestia per diminuzione di luce e di veduta di
prospetto, condizione di fatto tenuta presente nella determinazione dell’ indennità offerta, la qual clausola
 vi fu introdotta perchè era notorio che senza di essa l’interessato, dopo la firma del verbale, asrebbe
 mosso, ad opera compiuta, lite all’Amministrazione per l’oggetto medesimo &gt;».
(8) Nel prospetto a pagina seguente sono riportati alcuni dati sugli importi delle espropriazioni per
‘e singole categorie di lavori. Non per tutte le opere, per la mancanza di una raccolta continua e
metodica di dati, è stato possibile raccogliere notizie precise.