— 162 --L’Amministrazione

 dei Lavori Pubblici nello stabilire gli stanziamenti annuali,
pur attenendosi, per quanto era possibile e compatibile con le esigenze generali
del bilancio, alle prescrizioni stabilite dalle leggi suaccennate, non poteva, d’ altra
parte, non tener giusto conto che, per effetto del terremoto del 28 dicembre 1908,
-utte le categorie di opere elencate nei prospetti precedenti, non avevano potuto
-aggiungere lo sviluppo desiderato e che, in conseguenza di ciò, e nonostante le rijuzioni
 apportate agli stanziamenti annuali, tali stanziamenti non potevano essere in
-utto erogati. Infatti, annualmente il fondo dei residui disponibili per somme inscritte
n bilancio e non effettivamente pagate, veniva di esercizio in esercizio sempre più
3jumentando, così da raggiungere in un dato momento un fondo considerevole di
sirca 30 milioni.
Era necessario quindi, per non ingombrare il bilancio con una simile mole di residui,
 di limitare gli stanziamenti annuali în misura da assicurare lo svolgimento dei
‘avori in Calabria, qualunque sviluppo essi avessero potuto raggiungere in breve vol.
xer di tempo, senza turbare d’altro lato, a detrimento di altre opere pubbliche, l’armonia
 del bilancio, nel quale sarebbe stato assurdo accumulare stanziamenti troppo
sproporzionati alle effettive esigenze di cassa. Nè sarà forse inutile notare che la
jdiminuzione degli stanziamenti annuali non rappresenta altro che un semplice rinvio
ji inscrizione ai bilanci futuri, rinvio che nessun danno produce quando a far fronte
alle esigenze dei pagamenti siano più che sufficienti le somme stanziate precedentenente,
 è non ancora erogate.
D’altro canto lo stanziamento non rappresenta una spesa effettuata, ma soltanto
una possibilità di spesa: di guisa che più che agli stanziamenti inscritti in bilancio,
Der dare un'idea sintetica dal punto di vista finanziario dell’attuazione delle leggi a
‘avore delle Calabrie, è opportuno riferirsi ai pagamenti effettivi eseguiti negli esercizi
 dal 1906-907 ad oggi, pagamenti che, a grandi linee, tenuto conto cioè delle
spese generali, possono essere considerati corrispondenti ai lavori eseguiti.
Tali pagamenti nel 1906-907, esercizio durante il quale le leggi di favore poco
5 nulla fecero sentire la loro influenza sul bilancio per la necessità di predisporre e
di coordinare il vasto programma dei lavori, ascesero soltanto a L. 1.670.135,86: spesa
che è di poco superiore alla media annuale per le opere calabresi prima della legge
25 giugno 1906, n. 255, di circa L. 1.350.000. Nel successivo esercizio 1907-908
‘ primi effetti della legge di favore non mancarono di manifestarsi sensibilmente, così
he l’ammontare dei pagamenti per tale esercizio si elevò a L. r1.931.451,80 e nel
:g08-90g e nel 1909-910, nonostante le tristi conseguenze del terremoto del 28 disembre
 1908, che richiamò sui luoghi colpiti dal disastro tutta l’attività dell’Amministrazione,
 il totale dei pagamenti per opere pubbliche ordinarie fu rispettivamente di
L. 2.368.953,34 e di L.4.008.836,59. Ed infine negli ultimi tre esercizi 1910-911, 1911-9012,
1912-0913 essi salirono da L. 4.565.477,89 a L. 5.247.561,82 ed a L. 5.598.041,75. Il