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he sta a dimostrare che, malgrado gli ostacoli dipendenti da necessità ineluttabili, fu
sossibile all’Amministrazione non arrestare lo sviluppo dei lavori in corso e dare
all’esecuzione delle opere un notevole impulso non appena gli ostacoli lamentati cessarono,
 almeno in parte, ‘di esercitare la loro influenza.
Non tutte le categorie di opere, naturalmente, poterono essere egualmente sviuppate.
 Circostanze e cause del tutto speciali, dipendenti in massima dalla stessa
natura dei lavori, impedirono per alcune di dette categorie, come ad es. per le sistema.
zioni idraulico-forestali e le bonifiche, di raggiungere, in relazione alle somme disponibili
 di bilancio, quei risultati che fu possibile conseguire per altre che tali difficoltà
 tecniche non presentano, come ad esempio i lavori di consolidamento di frane
è di costruzioni stradali.
[n complesso, sopra una disponibilità complessiva di L. 50.022.754,53, costituita
der L. 5.444.454,53 da residui provenienti da vecchie leggi, e da reintegri di somme
riversate in Tesoreria, e per L. 44.578.300 da stanziamenti inscritti in bilancio a tutto
il 1912-913, comprese L. 300.000 inscritte alla categoria « Sussidi per fornitura d’acqua
 potabile » in base all’articolo 43 della legge 9 luglio 1908, n. 445, furono spese
per le opere pubbliche nelle Calabrie a tutto il detto esercizio L. 31.051.064,66, di guisa
che al 30 giugno 1913 rimanevano disponibili per gli esercizi 1913-1914 e successivi.
sotto forma parimenti di residui, L. 18.971.689.87 (4).
Se poi si confrontano i pagamenti eseguiti a tutto l’esercizio 1912-1913 con gli
stanziamenti che secondo la tabella H annessa alla legge 25 giugno 1906, n. 255, ©
secondo la tabella A annessa alla legge successiva 19 luglio 1997, n. 549, rappresen-:ano
 le previsioni di spesa stabilite dalle leggi stesse, la differenza in meno risulta
naturalmente di gran lunga maggiore (5).
Un indice però più sicuro dell’attività dell’Amministrazione dei Lavori Pubblici è
dato dagli impegni assunti e rimasti insoddisfatti al 30 giugno 1913, che rappresentano
 a grandi linee i lavori in corso di esecuzione. Se i pagamenti rappresentano
la parte dei lavori effettivamente eseguiti, gli impegni assunti e non maturati corrispondono,
 a loro volta e per ciò che concerne le opere, ai lavori già concessi in apvalto
 e per i quali l’Amministrazione ha spiegato tutta l’azione di sua diretta compe-‘enza,
 Se poi i lavori non sono stati ancora effettivamente eseguiti, ciò non è più
ja attribuirsi a ritardo dell’azione amministrativa, ma a quelle cause ritardatrici generali
 di cui più innanzi si è detto.
Questi impegni rappresentano complessivamente una somma di circa 33 milioni
‘32.950.004,69), che unitamente al totale dei pagamenti, il quale come si è detto corrisponde
 a grandi linee all’insieme dei lavori eseguiti, dànno un totale complessivo di
oltre 64 milioni corrispondente in massima agli appalti disposti e, in una parola. ai
‘avori. di cui è stata già preordinata l’esecuzione (6).