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Per la provincia di Catanzaro furono proposte le strade:
i. Sorgenti del Savuto-Cotronei-Petilia-Policastro-Nazionale n. 61-Cutro-Stazione
di Cutro — 2. Porto S. Venere-Monteleone-Serra S. Bruno-Badolato Marina — 3. Stazione
 di Nocera-S. Mango-Martirano-Conflenti-Nazionale n. 63-Nazionale n. 62-Castaosna-Carlopoli-Taverna-Magisano-Zagarise-Sersale-
 Petronà-Mesuraca-S. Mauro -Scandale-Porto
 di Cotrone — 4. Stazione di Curinga-Maida-Borgia-Roccella-Marina di Catanzaro
 — 5. Stazione di Francavilla Angitola-Filadelfia-Squillace-Stazione di Squillace.
Per la provincia di Reggio Calabria infine furono proposte le strade:
‘. Dorsale Apenninica: Melito-Cambarie-Limina — 2. Trasversale: Reggio Calabria-Montalto-Bonamico
 — 3. Trasversale : Bagnara-Zillastro-Bovalino — 4. Trasversale :
Rosarno-Limina-Gioiosa.,
Nell’esame di tali proposte si tennero presenti i criteri generali di classificazione
quali si eran venuti determinando nella giurisprudenza con l’interpretazione delle vigenti
 disposizioni al riguardo e sopratutto i seguenti, che potevano più facilmente
:rovare applicazione per le strade calabresi :
a) Una strada che valichi l’Appennino può essere dichiarata nazionale, solo
ove in essa concorrano i caratteri di grande strada a termini e secondo lo spirito
della legge sui lavori pubblici ;
è) una strada ordinaria non può considerarsi come avente uno scopo esclusivamente
 militare, quando serva anche al traffico; affinchè la condizione si verifichi
non è neppur sufficiente che la strada sia costruita e serva a fini militari, ma è necessario
 che essa non abbia importanza, o l’abbia ben limitata rispetto al traffico ;
c) non può dirsi soddisfatta la condizione indicata dalla lettera a) dell’art. 10
della legge, quando la strada ordinaria non congiunga direttamente fra loro parecchie
delle primarie città del Regno o queste con i più vicini porti commerciali di 1° classe:
è necessario pertanto ben determinare se le città unite fra loro abbiano tale importanza
 da potersi considerare come primarie città del Regno o se i porti, cui la strada
le congiunge, siano tali da potere essere inscritti negli elenchi dei porti di prima
2lasse della seconda categoria.
In base a tali principî fu d’uopo rilevare che una stretta e rigorosa applicazione
di essi avrebbe permesso di accettare ben poche o quasi nessuna delle proposte fatte
dalle altre tre provincie.
Non esistono infatti in Calabria città di primaria importanza, nè porti classificati
nella 1° classe, perchè quello di Reggio, che è classificato in 1° categoria pei riguardi
delle opere, per quel che si riferisce al commercio è invece compreso nella 2% classe
lella 2° categoria. In conseguenza difficilmente potevano riconoscersi i caratteri di
3rande strada in qualcuna di quelle attraversanti l’Appennino Calabrese.
Ma a tali considerazioni di ordine strettamente giuridico e positivo devono contrapporsene
 altre di carattere più generale.