CAPO Il.

LE STRADE COMUNALI

La costruzione, a cura e spese dello Stato con il contributo delle Provincie, delle
strade comunali in Calabria risponde ad una fondamentale esigenza della vita civile,
‘mirando sopratutto a togliere molte popolazioni da uno stato di quasi assoluto isolamento,
 dal quale rimane impedito lo sviluppo delle loro attività ed ostacolato il loro
benessere,
Particolari condizioni geografiche e climatologiche della regione, varie e complesse
 cause di carattere storico-sociale hanno concorso a determinare la sfavorevole
posizione di parecchi centri abitati in località difficilmente accessibili e di risorse scarsissime.
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E così molti Comuni della Calabria, per una straordinaria sproporzione tra l’entità
 delle opere da eseguire ed i mezzi disponibili, non hanno potuto provvedere alle
2sigenze della viabilità locale, trascurando persino quelle strade di carattere più urgente
 delle quali già la legge 30 agosto 1868, n. 4613, rese obbligatoria la costruzione.

Assuntosi lo Stato il compito di costruire le strade assolutamente indispensabili
per i Comuni che ne erano privi, le popolazioni interessate hanno creduto che immediatamente
 potesse e dovesse essere attuato l'intero programma stabilito dalla
:egge ; ma non hanno tenuto conto delle necessità tecniche e finanziarie per le
quali la legge deve avere una graduale esecuzione, nonostante il carattere quasi
sempre urgente dei lavori da eseguire, nè delle altre complesse difficoltà delle quali
si è particolarmente trattato.
Nel 1906, delle 102 strade comunali iniziate come obbligatorie in applicazione
della legge 39 agosto 1868, n. 4613, ma rimaste incompiute, erano stati costruiti e
sistemati km, 39,900 in provincia di Cosenza, km. 133,089 in provincia di Catanzaro
e km. 16,500 in quella di Reggio Calabria; sicchè ne rimanevano da costruire o