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col piano regolatore del 1907 prima, e poi variata con quello del 1 glo, che valutò
il fabbisogno complessivo in L. 37.410.000. in confronto del fondo di L. 23.600.000
concesso dalla legge. |
Organizzati poi con criterio di specializzazione il personale e gli uffici del Genio
Civile, occorreva dividere e coordinare le competenze di questi con quelle degli uf-‘ici
 forestali del pari istituiti nelle tre provincie.
La Commissione Centrale per le opere idrauliche di 3° categoria (ora sostituita
dalla 1° sezione della Commissione Centrale istituita dall’art. 20 della legge 13 luglio
!g11, n. 774) nel parere 16 novembre 1907, n. 73, definì come opere forestali quelle
di carattere estensivo che tendono a rinsaldare, consolidare ed imboschire o inerbare
le pendici denudate del bacino imbrifero, trattenendo il materiale e combattendo le
erosioni e le frane superficiali, e come opere idrauliche quelle maggiori di carattere
intensivo tendenti a correggere, sistemare, mantenere fermo e sgombro l’alveo e le
sponde del corso d’acqua, regolandone sezioni e pendenze. Al corpo forestale spettano
 le opere di carattere estensivo, anche se ricadenti nello stesso ambito di quelle
‘intensive, per evitare così l’accaparramento di zone nelle quali ciascuno dei due ordini
 dî tecnici esegua anche opere di competenza dell’altro. In un successivo parere
16 marzo Iglo, n. 116, la Commissione insisteva sugli stessi concetti fondamentali
è nel suggerimento di regolare la sfera delle attribuzioni fra i due corpi, caso per
caso, sopra luogo, con un verbale redatto dai loro rappresentanti in seguito a visita
del bacino (3), non escludendo che talora, secondo l’opportunità, quando i lavori di
carattere intensivo od estensivo assumano entità accessoria rispetto all’altra categoria
di lavoro, sia ammissibile che i forestali eseguano qualche opera di ingegneria di
.imitata importanza, e gli ingegneri del Genio Civile qualche limitato rimboschimento.
La tendenza ad intensificare sempre più la sistemazione dei corsi d’acqua per
entrare in una fase di operosità fattiva ha indotto ad escogitare una forma di cooperazione
 più salda e continua fra i due ordini di tecnici, componendone uffici misti
per lo studio e la esecuzione di lavori in determinati bacini idrografici di grande importanza
 e anche sezioni speciali con personale misto aggregato ad uffici ordinari del
Genio Civile o di Ripartimento forestale secondo la prevalenza delle opere idrauliche
e di quelle forestali (cfr. art. 5 della legge 13 luglio 1911, n. 774) (4) e già uffici e
sezioni si vanno istituendo per la Calabria come si è altrove accennato (Parte II.
Capo ID).

L’attuazione del programma fu comunque assai laboriosa e ritardata, oltrechè
dalle cause generali già accennate, da cause speciali inerenti alla natura delle opere.
Mancavano esempi, norme per gli studi dei progetti, mancavano dati sulla precipitazione
 atmosferica in una regione tutta irta e percorsa da catene e contrafforti
mnontuosi, MANCAvENO Notizie sulla portata di corsi d’acqua. elemento essenziale quando