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si tratta di dar loro regolare assetto, Da anni la Commissione Centrale delle bonifiche
studiava ed aveva avviate pratiche con gli uffici ed istituti?competenti in°materia per
l’organizzazione della raccolta di psservazioni pluviometriche in tutto il territorio dello
Stato, però solo di recente la Commissione Centrale per le sistemazioni idrauliche e le
bonifiche (5) ha potuto concretare accordi sulla unificazione ed il riordinamento di
questo importante servizio.
Ma già in precedenza la Direzione Generale dei Servizi Speciali aveva attuato
di propria iniziativa e con risultati assai favorevoli un impianto completo di pluviometri
 nelle tre provincie calabresi (6).
La stessa Direzione Generale aveva presa pure la iniziativa di accordi fra i rappresentanti
 del Ministero dei Lavori Pubblici e dell’ Agricoltura Industria e Commercio
 per fissare le linee generali da seguire nello studio dei progetti per la sistemazione
 idraulica e forestale onde raggiungere unità d’indirizzo ed armonia di intenti,
Nell’adunanza tenuta il 12 febbraio 1908 (7) si trattò delle deficienti condizioni
 del personale tecnico, della necessità di una piena e costante cooperazione fra
i due corpi: furono date norme per la scelta dei grandi bacini idraulici ai quali dar
preferenza, per la determinazione deî loro perimetri e la distinzione dei bacini nei
quali possono suddividersi, per lo studio dei progetti di larga massima, distinguendo
le opere di bonifica delle valli dalla sistemazione idraulica di pianura e montana,
idraulica e forestale: per la graduatoria dei vari bacini, la delimitazione delle competenze
 riguardo a ciascuna sistemazione montana, lo studio dei progetti esecutivi con
criteri sommari e spediti, la determinazione della competenza dei lavori che si estendono
 nel territorio di due provincie, attribuendola all’ufficio di quella che sia maggiormente
 interessata, e per l’applicazione del citato art. 263 del regolamento 24 dicembre
 1906 circa la destinazione dei sussidi: infine fu tracciato un programma di
sistemazione di torrenti, o a sè stanti, o interessanti la difesa di abitati, o la bonifica
 di terreni paludosi, ai quali dar precedenza.
Queste norme furono la base di ulteriori istruzioni esplicative quali:
1. - Le circolari 6 marzo 1908, n. g2, del Ministero d’Agricoltura agli Ispettori
 forestali del Regno, e 16 novembre 1908, n. 3394. dell’Ispettore Superiore del
Compartimento di Catanzaro alle Ispezioni forestali di Calabria per raccomandare
nella redazione dei progetti la maggior semplicità di allegati: e cioè, prescindere da
planimetrie appositamente rilevate e servirsi della carta dello Stato Maggiore con
indicazioni convenzionali circa i perimetri, le opere, i rimboschimenti; rilevare i
profili con metodi sommari, anche col barometro, per determinare il numero e la
posizione delle briglie: indicare le opere d’arte con un tipo per ogni gruppo.
2. - Le circolari dello stesso Ispettore Superiore agli uffici del Genio Civile
di Calabria 20 luglio 1907 e 10 settembre 1908, nelle quali in sostanza per la redazione
 dei progetti prescriveva norme analoghe a quelle che recentemente in modo