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d’indole generale che hanno pesato su tutti gli appalti, segnatamente la scarsezza
8 il costo della mano d’opera. In particolare poi il lavoro nelle pendici e negli alti
acini è limitato a talune epoche dell’anno, essendo di ostacolo alla semina e all'at-‘ecchimento
 delle piante la siccità dell’estate, ed i rigori della stagione invernale
che anticipa e prolunga la sua durata nelle regioni montuose.
Negli alvei dei corsi d’acqua le piene subitanee e le frane danneggiano il lavoro,
asportano i materiali, modificano in poche ore le condizioni dei luoghi, e insieme con
le pioggie frequenti ed il gelo iinvernale, rappresentano cause perturbatrici e con--rarie
 ad un continuo sviluppo di lavoro, per ciò meno remunerativo per l’assuntore,
anche per la difficoltà di avere a disposizione il necessario numero di operai che
preferiscono invece la prestazione d’opera continua, meglio retribuita e meno disaziata
 del piano.
Manca finora un ceto sufficientemente numeroso di appaltatori dati a questo
genere di lavoro: e l’Amministrazione si trova esposta a dover inevitabilmente ricorrere
 ai pochi disponibili, o affrontare l’alea di assuntori non adatti. Nè è da fare
assegnamento sul concorso di Società cooperative, perchè per loro indole si dedicano
a lavori nei quali sia quanto più limitato l’impiego di mezzi d’opera, quanto più esteso
e continuo quello della mano d’opera, ad esempio strade, scavo di canali, arginature,.
Per la esecuzione di questi lavori nei tronchi montani e per le opere di 3° categoria
 il regolamento 25 maggio 1895, n. 340 (art. 66, n. 10) autorizza la esecuone
 in economia : tuttavia l’Amministrazione si è valsa promiscuamente dell’appalto
 con aggiudicazione ad asta pubblica, o a partiti privati (licitazione-trattativa
privata), o dell’esecuzione in economia per cottimo, nel quale la scelta dell’assuntore,
le condizioni, la stipulazione del contratto sono lasciate al criterio prudenziale ed alla
responsabilità dell’ Ingegnere Capo dell’ufficio del Genio Civile (13). La esecuzione
in economia propriamente detta, cioè in amministrazione diretta, non è per solito
conveniente nelle opere costruttive di competenza del Genio Civile.
È però da notare che, nelle norme per lo studio dei progetti per le sistemazioni
 idraulico-forestali, la Commissione Centrale ha insistito sull’avvertenza che detti
lavori devono in massima essere eseguiti in economia, e recentemente il Consiglio
Superiore in più pareri su progetti di opere si è messo decisamente ‘sulla via di
sconsigliare il pubblico appalto per adottare l’esecuzione in economia. La ragione è
sosta sopra tutto nell’indole dei lavori pei quali si ritiene ora preferibile il sistema
di imprenderli su progetto piuttosto sommario, riservandosi piena libertà d'’azione
nei particolari secondo le: accennate mutevoli condizioni ed esigenze della sistemazione
 dell’alveo. Si tratta di procedere quasi per via di esperienza, perchè un’opera
di correzione può inopinatamente produrre risultati tali da richiedere una diversa
coordinazione delle altre: riduzioni, variazioni o aggiunte. Tutto ciò è possibile
senza sensibile aumento di spesa con la esecuzione in economia nella quale il capo