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nel torrente Bagni (Nicastro), nei fiumi Cino e Coriglianeto (Corigliano), in cui le
opere sono andate in parte travolte o scalzate o sepolte sotto un enorme scarico
di materiale, le costruzioni più modeste e razionali, specie se coadiuvate da rimboschimento,
 hanno del tutto risposto al loro ufficio anche se costruite da tempo ed
abbiano bisogno di essere integrate con altre opere.
Basti rammentare la parziale sistemazione del torrente Bagni di Guardia Piemontese
 (l’affluente Callivo), le correzioni sul Cordare (Longobardi), l’imbrigliamento
degli affluenti del corso medio dell’Oliva che ha concorso alla soppressione del malarico
 stagno di Aiello, l’imbrigliamento parziale del torrente Rivale (tributario del
Savuto, sotto Nocera Tirinese), le opere superstiti nel torrente Bagni e quelle ben
riuscite nel prossimi torrenti Piazzi, Cantagalli o fiumara di S. Biase (Nicastro) nel
Rio $S. Anna (Monteleone), nel Solaro (Villa S. Giovanni), nell’Annunziata (Arasì,
frazione di Reggio Calabria), nella fiumarella di Brancaleone, nel Gallizzi (Gioiosa
[onica), nel corso medio dell’Allaro (Caulonia), nel corso superiore della fiumarella
di Catanzaro, nel corso superiore di vari torrentelli che scendono nel piano fra i
iumi Nicà e Trionto.

Compiute le opere, l’Amministrazione dei lavori pubblici deve solo provvedere
alla manutenzione di quelle classificate in 22 categoria, salvo i contributi come per
legge : quelle di 3° categoria vanno Consegnate e mantenute dai proprietari consorziati
 : quelle nei bacini montani dal Ministero di Agricoltura con i contributi di
i all’art. 11 della legge 13 luglio 1911, n. 774; quando però si tratti di opere o
parti di opere pr:ncipalmente intese a difendere abitati e perciò classificate in 5° eategoria,
 alla manutenzione provvedono i Comuni interessati nel modo stabilito dall’art.
 10 del T. U. 25 luglio 1904, n. 523 (art. 37 della legge 25 giugno 1906): i fondi
rimboschiti durante l’occupazione temporanea sono consegnati ai proprietari. Di
fatto fino ad ora l’Amministrazione dei Lavori Pubblici non ha potuto esonerarsi
dall’onere di manutenzione delle opere e dei rimboschimenti eseguiti perchè in nessun
 bacino, o per essere i rimboschimenti e gli appalti tuttora in corso, o per necessità
 di lavori di integrazione, o perchè limitati solo a qualche tratto, non si può
ritenere sì sia ottenuta la sistemazione completa anche di un tronco di esso che
per caratteristiche e funzioni proprie abbia un contenuto individuato da fornire ma-‘eria
 alla costituzione ed alla gestione di un consorzio. Ma fra non molto sarà possibile
 trasferire la gestione di più opere all’ Amministrazione dell’ Agricoltura o ai
privati interessati.
Unico caso è quello dell’inalveazione del torrente Pignataro attraverso all’abitato
 di Cotrone eseguita nel periodo 1gro-912. Per le caratteristiche del lavoro che
ha anche attinenza a difesa dell’abitato e sotto certi aspetti a sistemazione interna,
è ancora in esame la questione della classifica se in 2% od altra categoria, ad esempio.
la 5% da che nascerebbero conseguenze diverse circa l’onere della manutenzione