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riale trasportato al piano vi si deposita, alza ed allarga gli alvei straordinariamente,
dirigendo le piene a spargersi nelle campagne latistanti e a ristagnare nelle depressioni,
 mentre le acque di magra vagando lentamente, tortuose, fuori della direzione
mediana, finiscono per aumentare gli impaludamenti delle campagne o per formare
nei gorghi degli alvei ristagni malsani.
Ad aggravare questa disposizione di cose concorrono il non regolare deflusso
delle acque provenienti dai declivî delle prossime alture, la esistenza di frequenti
cave di prestito aperte in passato e poi abbandonate senza scolo, le campagne
passe o a miti pendenze, a sottosuolo impermeabile, nelle quali le acque meteoriche
scorrono difficilmente, impedite talora di aprirsi una via dai cordoni litoranei di dune
sabbiose, o affiora e si mantiene alta la lama delle acque sotterranee (freatiche),
T rimedi che l'arte e l’esperienza suggeriscono consistono in massima nel provvedere
 in pianura, entro il perimetro delle bonifiche propriamente dette, alla inalveazione
 dei corsi d’acqua con argini contenitori delle piene per riparare le campagne
 dalle inondazioni, provvedere con opera diretta, o provocare mediante appositi
pennelli spiccati dagli argini, il deposito di materiali, per formare così le golene e
raccogliere le acque in un alveo di magra, provvedere allo scolo delle acque meteoriche
 e freatiche nelle campagne con l’apertura di canali; sussidiariamente, in
quanto le condizioni locali e riguardi tecnici o agricoli lo richiedano, può ricorrere l'espediente
 del prosciugamento meccanico, o delle colmate naturali con le torbide derivate
 da fiumi, o delle colmate artificiali, — a braccia, — queste ultime consiglia-Dili
 nelle depressioni di poca estensione. Sopra tutto importa provvedere alla sistemazione
 idraulico-forestale dei bacini montani per curare il male nella sua principale
2rigine ed evitare che le opere da costruire in pianura debbano assumere proporzioni
 eccessive, o costruite. riescano in breve insufficienti ver l'ulteriore innalzamento
dell'alveo.
La scelta e l’ordine di precedenza di questi vari provvedimenti sono da studiare
caso per caso, secondo le specifiche condizioni locali, In generale però la sistemazione
 montana si presenta come il provvedimento più ragionevole ed urgente : salvo
a decidere se i lavori di pianura siano da intraprendere contemporaneamente a
quelli montani o piuttosto dopo che questi siano stati compiuti ed abbiano dati i
primi risultati utili, se convenga cioè lasciare che il piano resti ancora impaludato a
danno dell'igiene e dell’agricoltura, o invece, rompendo ogni indugio, intraprendere
la bonifica, anche se debba costare notevolmente di più che in appresso. Il quesito
è da risolvere su previsioni, sia pur di massima, ma seriamente attendibili, perchè
in definitiva importa un calcolo di tornaconto, talora però preoccupato da esigenze
d’igiene. È da tener presente che « esiste, ove si esuli dai vantaggi igienici, au
termine oltre il quale le spese di bonificazione superano il valore delle migliorie
apportate alle terre, e che invece molte intraprese, senza attendere i lontani benefici