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sunta, comprese le sistemazioni montane degli affluenti di destra e di sinistra,
L. 6.450.000.

Questi cenni descrittivi di ciascuna bonifica dimostrano quanta mole di lavoro
preparatorio richieda ognuna di esse e quale estensione di provvedimenti, e giusti-‘icano
 il limitato importo delle opere eseguite al 30 giugno 1913 (9 e 10). I proprietari
 delle zone di pianura pongono in questi lavori grandi speranze, specie ove
a coltura di agrumeti, di cereali, dell’olivo, ed il pascolo rappresentano un reddito
ragguardevole, Ma anche altrove e specialmente 1à dove attualmente gli acquitrini
infestano con la malaria, o gli arenili offrono suolo negativo all’agricoltore, le opere
di bonifica sono destinate ad acquisire vaste zone alla produzione agraria col concorso
 della irrigazione e di colture fertilizzanti preparatorie agli investimenti redditizi,
 o ad utilizzarle per costruzioni ed impianti industriali.
Indizio di queste utilizzazioni sono le richieste di privati per ottenere la cessione
di arenili ora sterili e paludosi che l’Amministrazione demaniale in passato, quantunqgue
 non avessero valore apprezzabile, non di meno ebbe la cautela di delimitare
dalle prossime proprietà private e di rivendicare dagli usurpatori, riservando nei
casi dubbi, nei verbali in contradditorio con privati. l'accertamento futuro dei limiti
delle pertinenze demaniali,
Recenti accordi fra l’Amministrazione dei lavori pubblici e quella demaniale
danno condotto a stabilire che, in vista di occupazioni di suolo per la esecuzione
delle opere di bonifica (argini, canali, colmate) o per altre opere pubbliche, ed in
vista del sensibile aumento di valore che quelle zone verranno ad acquistare con la
esecuzione di bonifiche, di sistemazioni idrauliche, di opere marittime ecc., non sia
’pportuno alienarle per ora, per evitare allo Stato sensibili oneri di indennità d’e-Spropriazioni
 di zone che abbia ceduto a prezzo insignificante, e ad ogni modo per
assicurargli il provento di vendite più lucrose a bonifiche compiute. Come temperamento
 si è anche convenuto, nei casi nei quali sia presumibile non occorràno occupazioni
 per opere pubbliche o in misura limitata, che il Demanio possa, se creda
di sua convenienza,] cederle temporaneamente in affitto, col patto di risolubilità, o
venderle a condizione che allo Stato siano restituite le parti di suolo occorrenti, a
sua richiesta, senza indennizzo o compenso di sorta, sia pel suolo che gli sarà recrocesso,
 sia per il deprezzamento di quello che sarebbe lasciato agli affittuari o
agli acquirenti (8).
Riguardo alla manutenzione è da avvertire che nessuna bonifica è stata compiuta
 : nè è occorso perciò di sollevare lo Stato dall'onere della manutenzione per
nvestirne il Consorzio di interessati.