337

Il regolamento 24 dicembre 1906, n. 670 (art. 131 che si richiama agli art, 125
a 127) dà le norme pel collaudo delle opere, compresi i rimboschimenti: vi deve
intervenire un delegato del Comune per ricevere la consegna, richiedere eventualnente
 maggiori lavori o rimboschimenti, salvo il giudizio insindacabile del Ministero,
sentito il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (art. 126 del citato regolamento
 e art. 9 ultimo capoverso della legge 13 luglio 1911).
L'ordine per la esecuzione di questi lavori fu determinato, sentita la Commis.
missione centrale consultiva (5), seguendo il criterio di dar preferenza a quelli che
occorrono per preservare gli abitati da pericoli imminenti o prossimi (6).
La graduatoria ebbe forma definitiva nel piano regolatore finanziario del maggio
(910, nel quale la previsione del fabbisogno di spesa, per gli abitati designati nelle
-re provincie calabresi. ammontò a L. 8.534.000.

L’indole complessa di queste opere, ora nel corso di torrenti con briglie, soglie
ji correzione, repellenti e difese di sponda, ora di sostegno a declivi dirupati e
franosi ai piedi degli abitati, con manufatti di trattenuta, con poderosi muraglioni,
ra di demolizione di coste rocciose che incombono sul caseggiato, ora con canali
per raccolta delle acque superficiali, o sotterranei per allacciare le falde acquee ©
portarle a scaricare lontano, in luogo e modo innocuo alla consistenza del terreno,
‘mpongono studi pazienti, assaggi ed esperienze sul sottosuolo.
Perciò, in massima, non conviene dar mano a progetti estesi e complessi, nel
proposito di affrontare in una sola volta, pretendendo di risolverle, condizioni naturali
 non bene valutabili che circostanze imprevedute possono cambiare sostanzialmente
 in breve tempo.
È invece opportuno formulare, dopo attento esame, un piano di lavoro da
iniziare 1à dove la sicurezza degli abitati esiga intervento immediato, proseguendo
le opere gradatamente, con cautele secondo il bisogno e l’esperienza.
A raccogliere maggior profitto dai lavori giova anche, quando sia possibile, far
-oincidere o raggruppare quelli di categorie diverse, che però nella coordinazione
riescano uno di complemento all’altro: ad esempio la sistemazione idraulico-forestale
di un corso d’acqua con la difesa di abitati, di opere marittime. di ferrovie e di
strade.
Questo criterio è stato recentemente riaffermato nell’adunanza tenuta il 31
marzo 1913 tra funzionari amministrativi e tecnici del Ministero dei Lavori Pubblici
e dell’Agricoltura (7), come uno dei capisaldi del programma di sistemazione idraulico-forestale
 dei corsi d'acqua da sviluppare nel triennio 1913-915 da parte degli
uffici del Genio Civile e delle Ispezioni forestali, rispetto a quello generale tracciato
dalla legge 25 giugno 1906, n. 255 e da altre leggi, per la sistemazione dei fiumi
e torrenti a sè stante (tab. K) o connessa a bonifiche calabresi.