-- 348 -

non abbia aumento. Ciò implica una compensazione nella sostituzione di una categoria
 di opere all’altra, che è quanto dire che all’incirca la spesa per la variante
dovrà rimanere nei limiti della prima previsione.
Si tratta di una facoltà discrezionale del Governo, per la quale però è prescritto
 il preventivo parere tecnico del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che
per solito decide su accertamenti locali fatti da una Commissione, e del Consiglio
di Stato.

Quanto alla procedura, la legge, per ogni abitato compreso nell'elenco, prescrive
la pubblicazione per trenta giorni nell’albo del Comune, di due piani: uno della zona
da abbandonare, l’altro della località in cui dovrà sorgere la nuova sede (art. 65),
completato con un elenco dei proprietari delle case da abbandonare e delle famiglie
‘n esse residenti.
Entro due mesi i proprietari ed i capi delle singole famiglie devono dichiarare
se intendano trasferirsi nella nuova sede (art. 66), nel qual caso otterranno gratuitamente
 un’area di 100 mq. (art. 67), e potranno anche chiedere in più una maggiore
assegnazione di suolo non eccedente 200 mq., però a prezzo di costo (art. 68).
Qualunque persona non residente nella zona da abbandonare, ma appartenente
al Comune, potrà nello stesso termine, e con dichiarazione di trasferirsi nel nuovo
entro, chiedere a prezzo di costo un’area non superiore a mq. 300 (art. 67 cap.).
Scaduto il termine per la dichiarazione e le richieste suddette, il Comune tenuto
conto di esse, dei reclami, deve deliberare entro 60 giorni sul piano della nuova
'ocalità, e formare l'elenco dei proprietari e dei capi di famiglia ai quali assegnare
.e aree, indicando la quantità di terreno da ciascuno richiesta.
Le opposizioni del Comune sulla scelta della località sono definite dal Ministero
dei Lavori Pubblici, sentita la Deputazione provinciale, il Consiglio sanitario provin:
ciale ed il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Contro la deliberazione del Consiglio comunale è ammesso da parte degli interessati
 ricorso, entro un mese, alla Giunta provinciale amministrativa, che deciderà
definitivamente (art. 69).
In base ai piani approvati, alle domande d'acquisto, e in relazione alla disponibilità
 di suolo, l’ufficio del Genio Civile redige il piano regolatore pel nuovo abitato,
che ha valore di piano particolareggiato agli effetti della legge sulle espropriazioni :
deve essere pubblicato e, — previa deliberazione del Consiglio comunale, — sottoposto
 all’approvazione della Giunta provinciale amministrativa (art. 70).
Approvato il piano regolatore, segue il sorteggio delle aree fra i proprietari e i
capi di famiglia con facoltà di permuta ; poi la consegna formale a ciascuno (art. 71).
Salvi i casi d’urgenza e di sicurezza, le case della zona da abbandonare dovranno
 essere demolite dai proprietari entro 10 anni dall’approvazione del piano
regolatore.