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jei mutui ai privati per la costruzione e riparazione delle case danneggiate e distrutte
 dal terremoto (art. 45 cap. ultimo, legge 25 giugno 1906, n. 255), — si propose
 di disciplinare le facoltà da accordarsi all’Istituto stesso onde provvedesse nelle
orovincie di Cosenza e Catanzaro ai mutui per la ricostruzione delle case hei nuovi
rentri abitati, in attuazioue della legge 9g luglio 1908. Ne rimaheva esclusa però la
orovincia di Reggio Calabria (21).
Il problema è d’importanza generale e riguarda molte provincie che hanno abitati
 in condizioni analoghe: perciò non parve conveniente proporre una soluzione
imitata così a due provincie: e dal disegno di legge fu stralciata la parte attinente
al trasferimento degli abitati (22), rimettendo tutto il problema, e, possibilmente,
anche la preparazione delle norme regolamentari, ad ulteriore studio.
Ne fu dato incarico ad una nuova Commissione costituita con decreto 29 gen-1aio
 1911 (23), della quale si attende di conoscere le conclusioni per quanto con--erne
 i mutui, che diviene sempre più urgente regolare, riguardo a tutte le provincie.
Recentemente ad altra Commissione istituita con decreto 21 maggio 1913 dai
Vinistri dei Lavori Pubblici e dell’Agricoltura, è stato dato incarico, fra l’altro, di
predisporre il regolamento per l’applicazione del titolo IV della legge.
A. proposito delle difficoltà esposte, tanto più va segnalato l’esempio di iniziativa
a di concordia civile, unico fino ad ora, dato dal Comune e dalla popolazione di
Taibòn (provincia di Belluno). Autorizzato dalla legge 30 giugno 1909, n. 4907, il
trasferimento delle sue frazioni Praz e Lagunàz, approvato il piano regolatore nella
rima metà del 1911, compiuti nell’anno successivo i lavori di apertura di vie interne
 e l'allacciamento alla strada rotabile, quasi ultimata la costruzione del nuovo
edificio scolastico, per quanto poi riguarda la provvista dei mezzi per ricostruire
nella nuova sede le case private, gli abitanti hanno delegato il sindaco, autorizzato
dal Consiglio comunale, a trattare la concessione di un mutuo complessivo in ragione
 di L. 4000 per ogni capo di famiglia, con la Cassa di risparmio di Verona,
-endendosi il sindaco, in questa sua qualità, garante della estinzione del mutuo da
parte e nella parte a carico dei singoli capi di famiglia. È stato così possibile dar
mano subito alla costruzione delle casette che è condotta attivamente, mentre la
estinzione del mutuo non solo procede con tutta regolarità, ma pare che sarà anti-;ipata
 con straordinarie contribuzioni degli abitanti.
Nè mancano altri esempi di pronte iniziative e di popolazioni che, in anticipo
alla istruttoria prescritta dalla legge, chiedono la designazione e l’assegno del suolo
per la costruzione delle abitazioni (24).
Ma nonostante i termini brevi e perentori imposti dalla legge per accelerare i
provvedimenti, sono da prevedere molteplici e gravi difficoltà. Per ora, quasi tutte
le proposte sono allo stato di studio, o in via di istruttoria secondo la procedura
stabilita dalla legge (25).