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 piano regolatore 16 luglio 1910 consiste nelle opere seguenti, da attuare in
due periodi: 7° #eriodo : costruzione di un tratto rettilineo di scogliera e molo, sopraflutto,
 per m. 220: banchina lunga m. 60 alla radice di detto molo, con fondale
di m. 4; boa; sistemazione della spiaggia adiacente alla banchina fra i torrenti
Fiumarella e S. Francesco, con un piazzale, rampa con binario discendente al piazzale
 dalla stazione ferroviaria soprastante ; strada d’accesso larga m. 10; argine
contenitore della Fiumarella e sistemazione del tratto estremo dell'alveo ; 2° periodo :
costruzione di un secondo molo (sottoffutto) ; prolungamento del primo e banchine
lungo detto prolungamento. Gli estremi dei due moli si ravvicineranno in modo da
formare la bocca del porto aperta a N. W., in corrispondenza del settore di traversia
neno temibile. Sono in corso i lavori compresi nel 1° periodo.
IL. Porto di S. Venere (legge 24 maggio 1862, n. 1299). Divisato fin dal tempo
dei Borboni, un rifugio ai naviganti nella rotta da Napoli a Messina, dopo lunghe
discussioni sulla località, fu scelta nel 1862 la rada di S. Venere, difesa da vari
bassifondi a guisa d’argini che si prestavano all’impianto di opere a mare, con una
zona verso terra avente discreti fondali, e perciò tenuta in pregio, da tempi antichi,
come ancoraggio naturale.
È classificato nella 1° categoria nei riguardi della navigazione: nella 2° classe
della 2% categoria nei riguardi del commercio, ed ha molta importanza, perchè serve
ji scalo ai circondari di Nicastro, di Monteleone e specialmente al materiale dei
boschi di Serra S. Bruno, oltre alla fiorente industria delle tonnare nella prossima
spiaggia. Fra il 1864 e il 1876 fu costruita una diga isolata di m. 450: ma per riparare
 all’insabbiamento e assicurare tranquillità allo specchio da difendere, fu prolungata
 fino a terra con banchina a fondale di m. Ss.
Il piano regolatore approvato nel 1907 prevede pel completamento del porto
le seguenti opere : 1° prolungamento per m. 300 del molo in direzione di Capo
Suvero: costruzione di altro braccio in direzione E. N. E. per m. 230; 2° prolungamento
 di qualche tratto delle banchine attuali : installazione di un faro alla testata ;
3° in linea provvisoria, sistemazione e prolungamento di altri m. 100 del pennello
a ponente del porto, sulle condizioni del quale influiscono i torrenti Muria, Spartaro,
Trainiti, S. Anna che sboccano nel prossimo litorale. È già avviata la sistemazione
idraulica degli ultimi due: per gli altri si provvederà in sèguiîto.
Intanto è in corso lo studio pel progetto delle opere portuali che secondo il
detto piano regolatore importerebbe la spesa di L. 2.900.000.
Vi si farà fronte col fondo di lire 10.500.000 della tab. A (legge 25 giugno
1906) oltre la somma di L. 600.000 assegnata a quest’opera nel riparto di L. 30.000.000
‘R. D. aprile 1908).
III. Porto di Tropea (legge 25 giugno 1906, n. 255), classificato nella 3° classe
della 2° categoria per effetto dell’art. 40 della citata legge.