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Successivamente ai lavori su indicati si proseguì l’ampliamento del porto a levante
 e si dovè anche costruire un muraglione a S.-E. a sostegno della ferrovia
Reggio-Villa S, Giovanni. Nuovi studi e nuovi piani venivano elaborandosi, quando,
‘ef febbraio 1905, concentrato il servizio dei ferry-boats dalla Sicilia pel continente
+ Villa S. Giovanni, gli enti locali si adoperarono con vivaci agitazioni affinchè nello
spostare la linea ferroviaria — come era necessario per ampliare maggiormente il
norto — sì adottasse un tracciato tale da raggiungere col binario di corsa &lt; Reggio-Villa
 S. Giovanni &gt; il piano della banchina portuale, spostando all'angolo N.-E. del
porto l’invasatura dei ferry-boats esistente nell'angolo S. W. e concentrando, sempre
alla banchina di levante, impianti e servizi ferroviari più importanti, fra i quali una
21uova stazione marittima.
Pertanto, il piano regolatore dei lavori 20 novembre 1906 comprendeva: 17°
oruppo: 1° spostamento della linea ferroviaria fra le stazioni Reggio-Succursale e
S. Caterina; 2° spostamento della invasatura dei ferry-boats all'angolo N. E. Entrambi
i lavori da eseguire dall’ Amministrazione ferroviaria, ma a carico di quella portuale,
 comprese le espropriazioni; 3° binari di servizio lungo la banchina ed i capannoni
 ferroviari: tutto questo però a cura e spese dell’Amministrazione delle ferrovie;
 2° gruppo: 1° ampliamento del bacino portuale (fondali di m. 8) nella parte
ad oriente in corrispondenza allo spostamento della ferrovia; 2° escavazione di un
secondo bacino (darsena) con fondali di m. 5 a Nord del bacino attuale; 3° costruzione
 di banchine murate in giro all’attuale bacino; 4° costruzione di tettoie, impianti
 di gru, fornitura di acqua, illuminazione delle calate; 5° costruzione della Dogana
 e della Capitaneria di porto a cura e spesa dei Ministeri competenti. In totale
prevedevasi la spesa di L, 3.800.000, portata successivamente a L. 3.980.000 pel tipo
costruttivo di banchina a quota più elevata, proposto in occasione delle riparazioni
di danni del terremoto del 28 dicembre 1908. Questo disastro arrestò lo sviluppo di
studi e di lavori, imponendosi, prima di continuare lo sviluppo del piano regolatore, di
:iparare i gravi danni con provvedimenti che furono suddistinti in : indilazionabili:
salpamento di massi rovesciati dal maremoto in fondo al bacino — costruzione di
in pontile provvisorio — costruzione di edifici baraccati per le merci e gli agrumi —
sistemazione di un tratto di sponda per l’approdo dei velieri di minore portata ; urgenti:
‘icostruzione del molo di ponente: banchine a S. W. con difese foranee e banchina a
Sud (escluse le tettoie e le gru); differibil: : rifiorimento del pennello a Nord del porto.
[ lavori indilazionabili furono eseguiti fra il 1909 e il 1910 (circa L. 80.000).
Gli urgenti furono iniziati nel 1910 e proseguono attivamente: importano la spesa
di L. 1.910.000.
Assicurato così il compimento dî questa parte onerosa ed impreveduta, si è
pensato a riprendere l’attuazione del programma del piano regolatore. Però in occasione
 dell’esame del progetto dello spostamento ferroviario presentato da quell’Amninistrazione
 con criteri che eccedono i limiti dello scopo della deviazione (ammnlia-