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conversione della rendita, come. i cento altri che hanno
attinenza ai varî servizi di Stato, sono indipendenti da
quello di -una riforma dei tributi, la quale pertanto deve
essere di tal natura da potersi attuare nelle condizioni
odierne della nostra finanza.

Il campo della riforma. '

Limitato il problema ad un migliore ordinamento dell’entrata,
 occorre scegliere il campo della riforma. Per
questa scelta bisogna tener presenti i principî generali già
inscritti nel programma minimo del partito, principî che
assegnano alla nostra politica tributaria questi due indirizzi:
 abolizione dei dazii di frontiera sui generi di consumo
popolare, abolizione del dazio interno, cioè abolizione di
quasi tutta la tassazione indiretta.
Dei due indirizzi, il primo ci pare esorbiti dal compito
nostro. I dazii di frontiera non sono soltanto dei dazii
fiscali, sono anche e sopratutto dei dazii economici. La loro
riduzione od abolizione rientra nella vessata questione del
protezionismo e del libero scambio, che il Congresso deve
discutere separatamente.
Rimane dunque il secondo indirizzo, quello che circoscrive
 la riforma alla abolizione dei dazii interni. Su questo
campo, sul quale si appuntano da tempo gli sguardi degli
studiosi e dei legislatori, noi intendiamo indicare l’azione
immediata del partito socialista.

I limiti del problema.

Prima di procedere a qualche proposta concreta, cre.
diamo opportuno fissare due limiti alle possibili soluzioni
del problema ;
a) una riforma non deve turbare l’ assetto del bilancio.
così da lasciar scorerto un deficit incolmabile.

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