L’intervento dello Stato nella produzione, nella distribuzione,
 nel consumo, nei prezzi all’ingrosso ed in quelli al
minuto assunse le forme più diverse, dall’incitamento alla
coercizione, ma sì mostrò sempre inadatto allo scopo da raggiungere
 e spesso anzi dannoso.
Ma prima di entrare nell’esame di quegli altri provvedimenti
 che potrebbero essere adottati per ottenere una qualche
 diminuzione nel costo della vita, occorre soffermarsi,
sia pure in maniera sommaria, sull’andamento del costo della
vita in questi ultimi tempi.

i

Premesso che nel nostro esame terremo conto specialmente
 dell’andamento dei prezzi nel semestre novembre 1922-aprile
 x923 e dei dati relativi al mese di maggio dei quali è
Stata possibile la raccolta (1), rileviamo anzitutto una notevole
 uniformità nelle curve dei prezzi all’ingrosso (merci in
generale) relative ai principali Stati.
Tolta la Francia, per la quale si’ osserva un rapido
aumento dei prezzi dal novembre al marzò (100-122.68) ed
una lievissima deflessione nell’aprile (121.73), tanto per
l'Inghilterra quanto per gli Stati Uniti si rileva che, con il
principio del 1923, i prezzi cominciano: a salire; in Italia 1a
variazione corrispondente si determina invece alla fine del
gennaio, ma il successivo andamento della curva dei prezzi
è quasi identico a guello per l’Inghilterra e gli Stati Uniti,
I fattori economici e politici di carattere generale che
influiscono sull’andamento dei prezzi hanno avuto quindi
uguale ripercussione tanto in Italia, quanto negli Stati Uniti,
quanto in Inghilterra, mentre per la Francia evidentemente
si sono aggiunti altri fattori economici e politici di natura
particolare.

(1) Vedi allegati.