Dichiarazioni del Presidente — 1/1 Presidente del Consiglio di Amministrazione On.le Prof.
Avv. Enrico La Loggia, dopo avere espresso ai Direttore il compiacimento suo perscnale e dei
Consiglieri per i risultati conseguiti, rileva che il compito affidato al Centro Regionale di Ricerche
 Statistiche, quala risulta dalle intenzioni di coloro che lo hanno promosso e da fini i.tituzionali
 che traspirano dal suo Statuto, è quanto mai importante e delicato.
A proposito di opinioni che si sono occasionalmente espresse e che si ripeteranno allo
apparire dei risultati delle prossime ricerche, osserva che il sentimenio unitario nei promotori
del Gentro, come nei suoi organi amministrativi e tecnici, è fuori discussione.
-« L’Autonomia siciliana non vuole essere una preparazione, un avvio ad un regime di separatismo
 e neppure ad un regime federalista. Ciò venne proclamato -in seno alla Consulta, che
deliberò lo statuto, dicendo «siamo unitari e non solo siamo antiseparatisti, ma siamo anche
antifederalisti», ricordando il monito di Mazzini che il federalismo retrospingerebbe l’Italia verso
le tenebre del medioevo. Gon questo spirito lo statuto regionale consacrò, nel suo articolo primo,
che la Sicilia è costituita in regione, fornita di personalità giuridica, «entro l'Unità politica dello
Stato Italiano», e il Presidente della Regione, inaugurando la seconda legislatura, riaffermò. con
accen o più deciso che mai, il carattere fondamentale del detto articolo.
1] siciliani nella loro quasi unanimità considerano l'autonomia in funzione strumentale dello
elevamento economico e sociale dell'Isola; e in questo elevamento, come in quello di tutte le
aree depresss, vedono non solo una esigenza di giustizia, ma anche un fattore di rinvizorimento
 del complesso unitario. Quando le aree depresse si saranno sollevate, sì sarà assicurato
alla economia delle più progredite regioni nordiche un più ampio, più stabile, più conveniente
mercato per i loro prodotti. sicchè sotto tale riflesso il meridionalismo è un apnvorto prezioso
all'unitarismo.
L’ Autonomia regionale, poi, può considerarsi come lo strumento più efficace e più pro}icuo
per porre ia evidenza i bisogni locali. e ver indirizzare più appronvriatamente un'azione antidepressione

Nel movimento del pensiero che ha portato all'attuale fase di studi e di istanze, si ricorda
il contributo del nostro Prof. Arcuri il quale in un suo studio pubblicato nel bollettino ael
Banco di Sicilia, or sono già ‘parecchi anni, pose in evidenza alla stregua delle statistiche professionali
 il grado della depressione della Sicilia. E fu dalle statistiche della inattività professionale
 che prese le mosse chi vi parla per una delazione giuridico-costituzionale che per sua
proposta venne consacrata nell'art. 38 dello Statuto, per la quale postulando l'obbligo dello
Stato ad una azione antidepressione, se ne riferisce la misura finanziaria alla differenza dei
redditi di lavoro regionali dalla media nazionale. Norma alla quale fin qui si è data parziale
esecuzione con gli stanziamenti di trenta miliardi nello esercizio precedente e in quello in corso.
ma alla quale non peotrà non darsi esecuzione integrale successivamente in :eguito a più precise
 ed efficaci illustrazioni. E va ricordata l'opera più recente del nostro Prof. Vianelli che fornì
una apprezzatissima monografia per la stima dei redditi di lavoro in Sicilia nei riguardi dell'art. 3&amp;».
Il Centro, a parere dell'On. La Loggia, deve approfondire, perfezionare, aggiornare tali
ricerche. Deve verificare, integrare e mettere al corrente i calcoli fatti - dal De Vita relativamente
 ai redditi di lavoro nel 1928. Deve approfondire gli effetti, sul calcolo del reddito medio
di lavoro, della caratteristica sottoccupazione femminile in Sicilia. Tutto ciò servirà per il regolamento
 dei rapporti finanzari fra Stato e Regione che costituisce la risorsa più cospicua per
rendere possibile e pratica un'azione per l'elevamento economi*o della Sicilia.
Ma cgquesto regolamento. nerchè riesca più agevole. deve accompaognarsi con la illustrazione