reali e su alcune produzioni — sulla base di deti riflettenti la presunta ricchezza dei
paesi considerati. Soltanto recentemente, lo sviluppo della teoria economica ed
il miglioramento qualitativo e quantitativo delle rilevazioni ed elaborazioni statistiche
 hanno condotto alle nozioni attuali di reddito collettivo inteso — nei varî
aspetti strutturali di reddito prodotto, consumato e risparmiato — quale espressione
di una sintesi fondamentale delle condizioni economiche di una popolazione.
Come ha scritto il Pigou: «i fatti economici influiscono sul benessere di
qualunque paese, non direttamente, ma attraverso la creazione e l’uso di quelequivalente
 oggettivo del benessere economico che gli economisti chiamano
dividendo nazionale o reddito nazionale ».
Se si considerano i molteplici aspetti economici e sociali del reddito nazionale,
 è facile intendere il motivo che — in questi ultimi anni di. brusche fluttuazioni
ed intense evoluzioni strutturali delle economie di molti paesi — ha sospinto statistici
ed economisti a dedicare tanio fervore di studi ad analisi teoriche e ad indagini
concrete sul reddito collettivo. Si spiega anche la ragione per cui gli uomini di
governo hanno sentito sempre più forte la necessità di una conoscenza — sia
pure imperfetta — dell'entità di tale reddito e delle sue variazioni nel tempo.
Il continuo ampliamento nel campo delle indagini statistiche ed i recenti
progressi compiuti nei criteri di rilevazione hanno posto in luce il grande interesse
teorico e la notevole importanza pratica che può offrire la nozione di
prodotto netto privato nella sua composizione qualitativa, nella sua ripartizione
ira i vari fattori produttivi, tra le classi sociali, nelle diverse regioni, e così via.
È poi con particolare riguardo ai moderni concetti di aree depresse e di aree
economicamente mature, che la nozione di prodotto netto privato assume nel
»ostro paese un'importanza senza pari ed è per questo che il Centro Regionale
 di Ricerche Statistiche ha ritenuto opportuno iniziare la collana dei suoi
studi con un'accurata indagine — nei limiti, s'intende, delle possibilità consentite
 dal materiale disponibile e dalla natura dei dati — sul prodotto netto
&gt;rivato della Sicilia nei confronti di quello delle altre regioni italiane, e quindi
jella media nazionale.
Il calcolo di questo prodotto netto per ciascun anno a partire dal 1947, è
stato esteso anche al 1938 ed al 1928 con criteri relativamente uniformi ed
sdeguantisi a quelli adottati dall'Istituto Centrale di Statistica nelle recenti valutazioni
 ufficiali del prodotto retto nazionale.
È appena il caso di osservare che calcoli di tal genere offrono i fianchi
a facili critiche e che non pochi elementi di insufficiente certezza giuocano
nella valutazione del prodotto netto privato per gli anni suddetti. Ma difficoltà ben
maggiori si incontrano qualora si voglia determinare il prodotto netto privato itadano,
 e la sua presumibile ripartizione regionale, per epoche anteriori; comunque
a profonda convinzione che tali calcoli, ancorchè privi di un alto grado di
precisione, potessero riuscire di grande utilità pratica — qualora fossero interpretati
ed assunti nel loro esatto significato — ci ha spinti a tentare una ricostruzione,
sia pur grossolana, del prodotto netto privato nazionale e di una sua probabile
ripartizione regionale per gli anni più lontani possibili, competibilmente con i
ati e le notizie disponibili.