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E quando la corrente migratoria verso l'estero ha dovuto arrestarsi, il movimento
 interno di migrazione dalla Sicilia e dalle altre regioni del meridione
verso alcune provincie dell’ Italia settentrionale e centrale — già in atto da
prima — è venuto via via accentuandosi con il crescente sviluppo industriale
ed economico di queste ultime.
Comunque, il continuo movimento emigratorio siciliano — per l'estero e per
l'interno — non ha soltanto determinato un minor accrescimento effettivo, rispetto
all'incremento naturale, della popolazione dell'Isola, ma ha influito notevolmente
sulla composizione per sesso e per età, sulla struttura. professionale e, quindi,
sulla natalità e sulla mortalità della popolazione stessa.
Invero, migrazioni, morti, nascite e composizione per sesso e per età
‘“ormano un insieme inscindibile nell’equilibrio dinamico di una popolazione e
si può dire che ogni gruppo demografico presenti una sua particolare fisionomia
i cui lineamenti — mutevoli nel tempo — sono strettamente collegali fra loro.
Pertanto i movimenti migratori, assai variabili nel tempo, non consentono
di applicare allo studio della popolazione la maggior parte delle teorie demografiche
 — sulle tendenze in atto, sui cosidetti potenziali demografici, sugli indici
di vitalità, sulle previsioni demografiche, ecc. — che in generale prescindono dai
movimenti stessi o li assumono costanti.
Ritenendo, quindi, completamente privo di interesse qualunque studio della
popolazione siciliana fondato su criteri e procedimenti che non tenessero debito
conto del fenomeno migratorio, abbiamo ritenuto opportuno limitarci ad una
soddisfacente analisi dello sviluppo demografico dell'Isola mediante uno degli
schemi moderni meno imperfetti, noto sotto il nome di «schema della logistica
generalizzata », che fra i tanti pregi ha anche quello di poter rappresentare
‘andamento empirico della ‘popolazione di qualsiasi territorio, con o senza
novimenti migratori.
Questo schema si basa su due ipotesi fondamentali: quella della variazione
con continuità delle sussistenze e della popolazione e quella della stretta interdipendenza
 fra le variazioni delle due quantità — sussistenze e popolazione —
anzichè di una loro dipendenza.
Considerando un ciclo di espansione economico-demografica — ossia ammettendo
 che, con una determinata struttura economico sociale, la popolazione
ed il reddito {o sussistenze} siano crescenti nel tempo — lo schema della logistica
 generalizzata {1} consente di pòrre in luce la relazione analitica tra le
variazioni relative della popolazione e quelle corrispondenti del reddito e di determinare
 il punto di saturazione demografica, compatibile con la struttura economico-sociale
 considerata.

{1} Questo schema è stato elaborato dal Vinci perfezionando e ponendo più aderenti alla
realtà alcune ipotesi, formulate dall'Amoroso, secondo le quali il movimento di una popolazione
sarebbe la risultante dell’azione combinata di due forze: la prima, chiamata deall'Amoroso
ortesiana, condizionerebbe e limiterebbe l'incremento della popolazione mediante l'incremento
delle sussistenze; la seconda, detta smithiana, susciterebbe e stimolerebbe l'attività produttiva.
ossia le sussistenze. mediante l'incremento della oopolazione.