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per la Sicilia, ma ben poca cosa rappresentano di fronte a quelli che ha determinato
 1a politica doganale.
Com'è noto, il sistema daziario piemontese — che fu esteso al nuovo
Regno dal 1859 al 1862 — si basava sui dazi ad valorem, che al massimo arri-/avano
 al 10°/, e la cui incidenza totale, nel 1863, era stimata del 3,50 °/,.
Le teriffe, tuttavia, avevano un carattere più fiscale che protezionista e ben
poco influivano sulle libere correnti del traffico.
Il primo e più importante trattato di commercio stipulato con la Francia
nel 1863 ridusse il peso dei carichi doganali in modo sensibile ed ammise molti
prodotti al regime di libera importazione.
Qualche vantaggio, sia pur lieve, ebbe anche la Sicilia con la riduzione
del dazio per le esportazioni di olio, agrumi e frutta secche.
Altri trattati commerciali — comprendenti sempre la clausola della nazione
più favorita — furono stipulati nel 1865 con il Belgio, la Danimarca, i Paesi
Bassi, la Russia e l'Unione doganale germanica e nel 1870 con la Spagna.
Durante questo periodo si ebbe qualche nuova tariffa a carattere fiscale e
se nel 1866, per fronteggiare le spese di guerra, furono elevate 54 voci della
tariffa di importazione e 5 di quella di esportazione, queste non superarono il
livello di 10 e, rispettivamente, 3°/, ed valorem. Ma il 1878 segnò per il complesso
 dell'economia italiana un ritorno alla protezione sia pure in forme non
forti e non assolute. Nuove tariffe indicarono la volontà di difendere le industrie
manifatturiere, specialmente quelle tessili, e sebbene nessun mutamento fosse
avvenuto per i prodotti agricoli, cominciarono a sorgere alcune difficoltà nei
rapporti commerciali italo - francesi. Nel 1881 fu stipulato, comunque, un nuovo
trattato con la Francia che avrebbe dovuto aver vigore sino al 1892.
Con il 1887 si ebbe un cambiamento di direttive che pose i rapporti inter
nazionali su nuove basi.
La dottrina protezionistica prevalse in quasi tutti i paesi europei, con indi-Giova

 osservare, infine, che è rendere più gravosa l'azione del fisco, spinta in certi casi
fino al pignoramento, contribuirono anche notevoli errori commessi in sede di accertamento;
a questo proposito basterà riportare alcune cifre riguardanti i pignoramenti riferiti alla popolazione
 esistente nel periodo 1885-1887.

REGIONI

Pignoramenti .  .
Popolazione

REGIONI

Pignoramenti .
Popolazione

lombardia | Veneto

Puglie

I ] |
27416 14757 | 900 |

Basilicata |

Abruzzi

Sicilia

i 1 | ]
232 225 189

Campania

i ii
En

Calabria

Ì
l'o