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di lire equivalenti al 16,78 °/, del totale] avevano nel 1872 le società esercenti
servizi di trasporto {società ferroviarie e di navigazione), benchè .il loro numero
{12} non rappresentasse che il 6,42°/, del totale.
Quarta nell'ordine per importanza di capitale veniva, ma ad enorme distanza,
 la categoria delle società immobiliari, benchè fosse rappresentata da 5
società soltanto. Le società esercenti un'attività commerciale figuravano, infine, con
una discreta percentuale (7,77 °/,) per numero, ma con una percentuale del tutto
insignificante. per capitale (1,03 °/,l.
Se dal 1872 saltiamo senz'altro al 1913, troviamo un panorama notevolmente
 diverso. Le società industriali sono già in testa, non soltanto per numero,
ma anche per capitale, distanziando in notevole misura tutti gli altri gruppi. Il
loro numero è salito a 1979 e rappresenta il 64,48 °/, del numero complessivo
delle società esistenti alla fine del 1913; ed il loro capitale complessivo è di
3076 milioni di lire su un totale di 5643 milioni 154,51 °/,). AI secondo posto
figurano le società esercenti servizi di trasporto, il cui numero è passato a 305
(9,94 °/, del totale) ed il capitale a 1147 milioni di lire (20,32 °/,) del totale.
Le banche e le società di assicurazione figurano al terzo posto col 15,47 °/,
del capitale ed al quarto per numero col 7,79 °/, del totale. Al terzo posto come
numero stanno le società commerciali (13,23°/, del totale] che hanno migliorato
la loro classifica anche per capitale rappresentando il 5,73 °/, del totale. Ultime
rimangono le immobiliari col 4.56°/, del numero ed il 3.97°/, del capitale
complessivo.
Nei successivi trent'anni l'evoluzione si è ulteriormente affermata nello stesso
senso. E così noi troviamo che nel 1943 le società industriali rappresentano il
43,47 °/, del numero e il 72,04°/, del capitale complessivo, mentre le banche
e le società assicuratrici rappresentano l'1,62°/, del numero ed il 9,96 °/, del
capilale, le società esercenti trasporti il 4°/, del numero ed il 7,01 °/, del capitale,
 le società immo Jiliari il 23,49 °/, del numero ed il 6,60°/, del capitale e
le società commerciali, infine, il 27,42 °/, del numero ed il 4,39 °/, del capitale ».
Senza dubbio, pertanto, la diffusione delle società per azioni è apparsa
strettamente legata allo sviluppo dell'industria, ossia a quella lendenza generale
all'aumento della produzione industriale che ha consentito un accrescimento del
reddito privato complessivo nazionale, ma che ha accentuato la sperequazione
economica fra le regioni industriali del nord e le regioni prevalentemente agricole
 del meridione e delle isole.
Per offrire, grosso modo, un'idea del ben diverso accrescimento della
produzione industriale italiana nei confronti della produzione agricola, riportiamo
nello specchio seguente i numeri indici medi quinquennali — da noi calcolati —
con base il dato dell’anno 1881 uguale 100, della produzione dell'agricoltura
e, rispettivamente, dell'industria dal 1871 al 1940 (1).

(1) Gli indici della produzione agricola, dal 1881 in poi, non sono altro che le medie geometriche
 degli indici corrispondenti costruiti dal Tagliacarne e dal Golzio.
Gli indici della produzione industriale a partire dal 1881 sono steti calcolati quali medie
ponderate dei sequenti indici composti utilizzati da altri autori :